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Scheda di ricerca: Composition

L'archivio completo di Composition

Nome Classe Data

Antonio Corpora, Composition (1953), Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Antonio Corpora wikioo.org/it/artists/antonio-corpora_it/
Date dell'artista
1909 – 2004
Dipinto
1953
Dimensioni originali
81.0 x 100.0cm
In corso presso
Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera wikioo.org/it/museums/collezioni-di-pittura-dello-stato-della-baviera-monaco_it/

Nel contesto

Composition — Antonio Corpora

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 81 × 100 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1900
  2. 1910
  3. 1920
  4. 1930
  5. 1940
  6. 1950
  7. 1960
  8. 1970
  9. 1980
  10. 1990
  11. 2000

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 95 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 44 anni. L'artista è vissuto fino a 95. 0 delle 12 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Antonio Corpora (1909–2004) ▲ quest'opera, 1953 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1972 Anni di attività principale: 1972–1980 Opere tarde: dal 1980

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: wikioo.org/it/art/similar/composition-by-antonio-corpora/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Rosy Brown #a69c7e

    Tavolozza catalogata

    • #A69C7E
    • #3A362A
    • #67604C
    • #EDE1BC

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Neutrals La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Rosy Brown
    Intensità
    Balanced Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Statement Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Unified Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Bright Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Artista e museo

    Artista

    Antonio Corpora

    Nato a Tunisi, Tunisia

    Vita, Famiglia e Formazione

    Antonio Corpora nacque a Tunisi il 15 agosto 1909 da genitori siciliani. Questo retaggio mediterraneo fornì il contesto iniziale per una carriera che si sarebbe eventualmente spostata verso il cuore dell'astrazione europea. La sua formazione ufficiale ebbe inizio all'Istituto di Belle Arti di Tunisi, dove sviluppò le basi tecniche necessarie per le sue successive evoluzioni dalle forme tradizionali. Durante questo periodo formativo, studiò sotto la guida di Armand Vergeaud, un rapporto che ancorò il suo sviluppo iniziale prima del suo trasferimento verso l'avanguardia continentale.

    La traiettoria della sua carriera cambiò decisamente nel 1930, quando Corpora si trasferì a Parigi. Entro il 1931, si era stabilito nella città, entrando in un panorama che stava rapidamente ridefinendo il modernismo. Fu in questo ambiente che incontrò Alberto Giacometti e Sergio Signori. Questi incontri lo collocarono direttamente all'interno dei circoli intellettuali e sociali che avrebbero dettato la direzione dell'arte della metà del secolo. La sua presenza a Parigi non fu un semplice cambio di scenario; fu un'immersione deliberata nel nucleo dei più significativi mutamenti estetici dell'epoca.

    Movimenti Artistici e Stile

    L'evoluzione di Corpora è segnata da una rottura decisiva con la struttura. Durante gli anni '30, la sua pratica si basava su composizioni astratte e geometriche, fortemente influenzate dalla logica del Cubismo e dalle tavolozze cromatiche del Fauvismo. Questo periodo di forme controllate cedette infine il passo a un approccio più fluido. Entro il 1946, stava attivamente sfidando questi confini stabiliti, promuovendo una mostra "Neo-Cubista" a Roma. Il suo successivo coinvolgimento con il Fronte Nuovo delle Arti segnalò uno spostamento verso una sensibilità post-cubista che rifiutava la costruzione rigida a favore di qualcosa di più viscerale.

    La transizione verso l'astrazione divenne più radicale con il progredire della sua carriera. Si allontanò dalla certezza geometrica, abbracciando i gesti spontanei del Tachisme e l'energia dell' Espressionismo Astratto. Negli anni '60, la sua produzione si allineò al movimento Informale, caratterizzato dal rifiuto della forma tradizionale. Questo non fu un mero cambiamento di preferenza, ma un mutamento fondamentale nel modo in cui gestiva la superficie fisica dell'opera.

    Negli ultimi anni, la natura tattile della sua pittura divenne la sua preoccupazione principale. A partire dal 1975 circa, Corpora utilizzò una specifica tecnica di dripping per costruire la texture. Lavorò su tele ruvidate con sabbia e gesso di Parigi, creando un paesaggio fisico e aspro per i suoi colori. Questo metodo permetteva una profondità che faceva affidamento sulle proprietà materiche del mezzo piuttosto che sull'illusione della prospettiva.

    Mostre e Riconoscimenti Professionali

    La presenza di Corpora nel circuito internazionale fu consolidata dalla sua ripetuta partecipazione alla Biennale di Venezia. Vi espose quattro volte, ottenendo una mostra personale nell'edizione del 1960. Il suo prestigio all'interno della scena dell' arte italiana fu ulteriormente validato nel 1952, quando fu presentato come parte del "Gruppo dei Dieci" alla Biennale di Venezia. Questo periodo segnò un momento significativo di riconoscimento istituzionale per il suo evolversi approccio all'astrazione.

    La sua carriera si concluse con alti onori statali e accademici. Nel 2003, il Presidente della Repubblica Italiana gli conferì un premio, riconoscendo il suo contributo a lungo termine alle arti. Ottenne inoltre l'appartenenza all'Accademia di San Luca. Queste distinzioni riflettono una traiettoria professionale che si è mossa dalle frange sperimentali dei movimenti post-cubisti fino al nucleo consolidato delle istituzioni artistiche italiane.

    Museo

    Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera

    In mostra presso Monaco, Germania

    Un'eredità delle Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera

    Le Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera, situate a Monaco di Baviera, in Germania, hanno iniziato il loro percorso istituzionale nel 1799, nascendo come Centralgemäldegaleriedirektion. Questa fondazione ha gettato le basi per la salvaguardia dell'arte europea, delineando un quadro che continua ancora oggi a definire il panorama culturale della città. Le radici della collezione affondano nei secoli passati, risalendo fino al XVI secolo, con tesori di inestimabile valore che risalgono all'epoca di Guglielmo IV (1508-1550).

    L'istituzione custodisce un vasto patrimonio di circa 25.000 opere d'arte. Questo inventario non si limita alle pareti delle gallerie fisiche; un portale digitale offre infatti l'accesso a una collezione online che comprende oltre 25.000 capolavori sparsi tra la Baviera e l'intera Europa. Tale ampiezza permette uno studio continuo ed evolutivo dello sviluppo artistico attraverso epoche e regioni differenti.

    L'ampiezza del patrimonio custodito abbraccia molteplici movimenti e periodi storici, dal Rinascimento fino alle più contemporanee espressioni artistiche. Preservando questi eterogenei tesori, l'istituzione si afferma come un sito primario per lo studio della storia dell'arte europea e per la tutela della produzione creativa regionale.

    Gemme Architettoniche e Strutture Museali

    L'identità architettonica delle Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera si rivela attraverso un affascinante percorso evolutivo, che si muove dal classicismo del XIX secolo fino alle audaci linee del design contemporaneo. L'Alte Pinakothek, concepita nel 1826 dall'architetto Leo von Klenze per volere del Re Ludovico I di Baviera, si erge ancora oggi come pilastro fondamentale di questo prestigioso insieme artistico. Questa struttura fu edificata con l'intento specifico di custodire le collezioni reali e fu aperta al pubblico nel 1836; sebbene l'edificio abbia sofferto i devastanti danni della Seconda Guerra Mondiale, è stato meticolosamente ricostruito e riaperto alla fruizione pubblica verso la fine degli anni Cinquanta.

    Il tesoro artistico della collezione si distribuisce armoniosamente attraverso diversi ambienti, ognuno con una propria anima spaziale. La Neue Pinakothek è stata trasferita nel 1981 in un centro d'avanguardia postmodernista, progettato dall'architetto Alexander Freiherr von Branca, un luogo che offre una logica spaziale inedita per le opere del XIX secolo che ospita. In netto contrasto, la Pinakothek der Moderne si presenta come una vibrante costruzione di vetro e acciaio, specchio di un'estetica moderna perfettamente in sintonia con le sue collezioni contemporanee.

    La Collezione dell'Alte Pinakothek

    L'Alte Pinakothek funge da cuore pulsante delle Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera. Il suo patrimonio riflette una profonda continuità storica, che spazia dai periodi del Proto e del Primo Rinascimento italiano, approssimativamente tra il 1400 e il 1490, fino agli sviluppi più tardivi dell'arte europea. La collezione include opere significative di Stefan Lochner, Anthony van Dyck e Jacob Jordaens; capolavori che incarnano il mutamento delle priorità tecniche e stilistiche delle rispettive epoche.

    La presenza fisica della collezione ha attraversato trasformazioni profonde. In seguito ai danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale, l'edificio è stato ricostruito e riaperto alla fine degli anni '50. Questa ricostruzione ha garantito la salvaguardia delle opere all'interno di una struttura progettata appositamente per custodirle, permettendo oggi un'analisi diretta dell'evoluzione della pittura attraverso i suoi molteplici stadi storici.

    La Neue Pinakothek e la Sammlung Schack

    La Neue Pinakothek è sotto la proprietà dello Stato bavarese fin dal 1915, custode di un patrimonio che include circa 400 dipinti e 50 opere di Friedrich Overbeck. La galleria si concentra sulle metamorfosi dell'espressione artistica che hanno definito il XIX secolo, offrendo uno spazio dedicato a opere capaci di riflettere le rapide trasformazioni sociali e stilistiche di quell'epoca di profondo cambiamento.

    La Sammlung Schack, invece, propone un'esplorazione specializzata della pittura romantica tedesca. Questa collezione è stata in gran parte assemblata da Adolf Friedrich Graf von Schack, che prima della sua morte nel 1894 acquisì circa 200 dipinti di artisti contemporanei e approssimativamente 80 copie di Grandi Maestri. La selezione fu curata per esaltare uno specifico spirito poetico, ponendosi come un raffinato contrappunto al realismo prevalente del periodo.

    Il tesoro custodito all'interno della Sammlung Schack presenta opere significative di diverse figure chiave del movimento, tra cui:

    Moritz von Schwind

    Anselm Feuerbach

    Arnold Böcklin

    Custodia Etica e Ricerca sulla Provenienza

    Le Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera mantengono un impegno rigoroso nei confronti della ricerca sulla provenienza delle proprie opere. Data la complessa storia dell'istituzione e del suo patrimonio, il museo indaga attivamente le origini delle sue varie collezioni, un compito essenziale per adempiere alla propria responsabilità di custode della memoria culturale. La trasparenza rimane una priorità centrale in questi sforzi, in particolare per quanto riguarda la restituzione delle opere e l'indagine sulla proprietà storica.

    A partire dal 2023, il museo ha reso accessibili online le informazioni sulla provenienza per l'arte moderna classica creata prima del 1945. Questa disponibilità digitale permette un esame più approfondito delle acquisizioni effettuate sul mercato dell'arte o da collezioni private a partire dal 1933. Tali misure rientrano in un più ampio sforzo istituzionale per affrontare la storia delle collezioni, incluse le 211 opere rinvenute nel 1945 dagli Alleati presso la Haus der Kunst e successivamente registrate presso il Central Collecting Point.

    Il museo continua a gestire una vasta gamma di depositi, inclusi circa 1.000 beni di origine eterogenea. Tra questi figurano opere collocate nel deposito delle Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera in Arcisstraße 10. La ricerca costante assicura che l'istituzione possa onorare i propri obblighi morali relativi all'identificazione e alla restituzione di opere d'arte soggette a ingiustizie storiche.

    Capolavori e Opere Notevoli

    La collezione custodisce opere che hanno definito epoche cruciali dell'arte europea. All'interno dell'Alte Pinakothek, si preserva il dettaglio meticoloso e la fede incrollabile di Albrecht Dürer. Poco distante, i ritratti di Rembrandt van Rijn utilizzano un drammatico gioco di luci e ombre per catturare l'attenzione dello spettatore, testimoniando una precisione tecnica e una profondità emotiva che sono il cuore pulsante del patrimonio dell'istituzione.

    I paesaggi di Caspar David Friedrich evocano un senso di profondo desiderio e introspezione, riflettendo l'attenzione del movimento romantico verso il mondo naturale. Questa qualità introspettiva si contrappone alle opere post-impressioniste presenti nelle gallerie, tra cui spicca Plain near Auvers, dipinta nel 1890 da Vincent Willem Van Gogh, che rimane una parte significativa del tesoro artistico di Monaco.

    Tra i tesori più preziosi figurano:

    Miniature of Anna Maria Vasa and Władysław Vasa, circa 1598 - Marcin Kober

    Miniature of Sigismund Vasa and Anna Habsburg, circa 1598 - Marcin Kober

    Per approfondire

    Tutte le informazioni su Composition by Antonio Corpora, nella sua pagina dedicata

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Composition

    wikioo.org/it/art/download/composition-by-antonio-corpora/

    Cita quest'opera

    MLA
    Corpora, Antonio. Composition. 1953, Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera. https://wikioo.org/it/art/composition-by-antonio-corpora/
    APA
    Corpora, Antonio (1953). Composition [Painting]. Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera. https://wikioo.org/it/art/composition-by-antonio-corpora/
    Chicago
    Antonio Corpora. Composition. 1953. Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera. https://wikioo.org/it/art/composition-by-antonio-corpora/
    Harvard
    Corpora, Antonio (1953) Composition. Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera. Available at: https://wikioo.org/it/art/composition-by-antonio-corpora/

    Un dettaglio ravvicinato

    Composition — Antonio Corpora

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Rivedi Mural (1977), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    4. Antonio Corpora aveva circa 44 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?
    5. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Domande e risposte

    È disponibile una presentazione a diapositiva per "Composition" di Antonio Corpora?

    È disponibile un diaporama: la pagina Slideshow di "Composition" di Antonio Corpora.

    Quanto sono vivaci i colori di "Composition"?

    La saturazione del colore di "Composition" è Subtle Color e la sua intensità è Balanced.

    Che intensità cromatica ha "Composition" di Antonio Corpora?

    I colori di "Composition" di Antonio Corpora hanno un'intensità Balanced.