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Guida alle opere degli studenti

random dot grid pattern v 73-121

Nome Classe Data

Herman de Vries, random dot grid pattern v 73-121 (1973), THAT’S CONTEMPORARY. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Herman de Vries wikioo.org/it/artists/herman-de-vries_it/
Date dell'artista
1931 –
Dipinto
1973
Dimensioni originali
73 x 102 cm
In corso presso
THAT’S CONTEMPORARY wikioo.org/it/museums/thats-contemporary-milano_it/

Nel contesto

random dot grid pattern v 73-121 — Herman de Vries

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 73 × 102 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1930
  2. 1940
  3. 1950
  4. 1960
  5. 1970
  6. 1980
  7. 1990
  8. 2000
  9. 2010

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo, calcolando lo 0 dalla nascita.

Dipinto all'età di 42 anni. 1 delle 9 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

▲ quest'opera, 1973 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1979 Anni di attività principale: 1979–2015 Opere tarde: dal 2015

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: wikioo.org/it/art/similar/herman-de-vries-random-dot-grid-pattern-v-73-121-D73UX4-en/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Putty #cdd0c9

    Tavolozza catalogata

    • #CDD0C9
    • #CBBA9C
    • #B49D80
    • #C65C2D

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Monochrome La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Putty
    Intensità
    Monochromatic Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Serene Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Strong Color Unity L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Brilliant Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Herman de Vries negli ultimi dodici mesi — 1 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 100,0%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 1 opere più visualizzate di Herman de Vries

    1. 1 random dot grid pattern v 73-121, 1973 quest'opera 100,0%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 100,0% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 9 opere di questo artista, di cui 1 sono state visualizzate almeno una volta. Questo dipinto occupa la posizione 1 tra di essi, con il 100,0% di tale attenzione. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Artista e museo

    Artista

    Herman de Vries

    Nato a Alkmaar, Paesi Bassi

    Herman de Vries: Un Linguista della Natura

    Nato ad Alkmaar, nei Paesi Bassi, nel 1931, il percorso artistico di Herman de Vries è indissolubilmente legato a un profondo rispetto per il mondo naturale. Fin dai suoi primi anni, esplorando le intricate complessità delle piante e dei semi – una fascinazione iniziata nel 1953 – ha intrapreso una ricerca incessante per tradurre la silenziosa eloquenza della natura in narrazioni visive meticolosamente elaborate. De Vries non era semplicemente un artista; era, come lui stesso definiva, un “traduttore”, volto a rivelare l'ordine nascosto all’interno di forme naturali apparentemente caotiche. La sua opera si distingue non solo per la precisione tecnica, ma anche per una sottile insistenza nel riconoscere la bellezza e l'intelligenza intrinseche persino nei più piccoli dettagli botanici.

    L'inizio della carriera di De Vries fu segnato da un’esplorazione di diversi media, tra cui disegno e collage, riflettendo un coinvolgimento più ampio con i movimenti artistici del suo tempo. L'influenza del gruppo Zero – una collettiva di artisti olandesi che spingeva i confini negli anni '50 e '60 – è evidente nel suo impegno per la semplicità e l’economia della forma. Questo approccio minimalista, unito al desiderio di catturare l'essenza dei fenomeni naturali, divenne una caratteristica distintiva del suo lavoro successivo. Ha deliberatamente adottato uno stile in minuscolo per il suo nome sulle opere d'arte, una scelta mirata a ridurre la gerarchia e a sottolineare l’uguaglianza tra l’artista e il soggetto – una dichiarazione sottile ma potente della sua filosofia artistica.

    L'Evoluzione verso i Materiali Naturali

    Negli anni '70, De Vries spostò il suo focus sull'impiego diretto di materiali naturali. Iniziò a raccogliere campioni di suolo provenienti da tutto il mondo, trasformandoli in aree colorate vibranti che rivelavano la sorprendente diversità nascosta sotto i nostri piedi. Questo periodo segnò un’evoluzione significativa nel suo lavoro, spostando l'attenzione dalla rappresentazione all'esplorazione stessa della materialità della natura. Le sue opere divennero meno incentrate sulla rappresentazione di piante specifiche e più sull'evocazione delle loro qualità fondamentali – la consistenza, la forma e il colore – attraverso arrangiamenti meticolosi. Si può notare come le opere successive si allontanino dalla figurazione, concentrandosi invece sulla texture e sul colore del materiale stesso.

    Un esempio emblematico è “Prunus Persica”, uno studio affascinante di dodici semi e noci rappresentati con una precisione straordinaria. L'arrangiamento non è casuale; segue un preciso schema geometrico, riflettendo la struttura sottostante dei campioni botanici stessi. Allo stesso modo, "An Afternoon Under a Cherry Tree" mostra foglie secche disposte in diptici meticolosamente elaborati – una testimonianza della capacità di De Vries di trasformare elementi naturali effimeri in opere d'arte durature. Queste opere dimostrano la sua maestria nella composizione e la sua profonda comprensione di come forma e spazio interagiscano.

    La Geometria Segreta della Natura

    L’abilità tecnica di De Vries è innegabile. Possedeva un'attenzione quasi ossessiva ai dettagli, riproducendo con cura le texture dei semi, le venature delle foglie e i complessi schemi dei fiori secchi. Le sue opere sono caratterizzate da un livello di precisione notevole, ottenuto attraverso un’osservazione meticolosa e una paziente esecuzione. Tuttavia, questa maestria tecnica non oscura il quadro concettuale sottostante del suo lavoro. Non si tratta semplicemente di una rappresentazione accurata; è piuttosto di rivelare l'ordine intrinseco e la geometria nascosta all'interno di arrangiamenti naturali apparentemente casuali.

    Un Artista Radicato in Germania

    Nel 1980, De Vries si trasferì nel villaggio bavarese di Eschenau, vicino a Knetzgau, dove vive e lavora tuttora. Questo trasferimento segnò un legame più profondo con il paesaggio e una continua esplorazione dei suoi temi centrali. Il suo studio è diventato un archivio di materiali naturali raccolti – suolo, semi, foglie e frammenti di legno, ognuno scelto e disposto meticolosamente per evocare un senso di meraviglia e contemplazione.

    Il suo lavoro attuale si concentra spesso sulle relazioni disturbate tra l'umanità e la natura, riflettendo una crescente preoccupazione per le questioni ambientali. Continua a raccogliere e disporre questi elementi, non come rappresentazioni statiche ma come espressioni dinamiche dell’interconnessione di tutte le cose. La scelta dell'artista di vivere in Germania ha indubbiamente influenzato la sua prospettiva, consentendogli di immergersi nella ricca eredità culturale della regione pur mantenendo un fermo impegno per la sua visione artistica.

    Riconoscimenti e Eredità

    L'opera di Herman de Vries ha ottenuto un significativo riconoscimento all'interno della comunità artistica internazionale. Le sue opere sono conservate in importanti collezioni, tra cui il Museum of Modern Art a New York, lo Stedelijk Museum Schiedam nei Paesi Bassi e il Victoria and Albert Museum a Londra. Nel 2015, è stato incluso alla Biennale di Venezia, un testamento alla sua influenza duratura e al suo valore artistico. Oltre ai singoli riconoscimenti, l'eredità di De Vries risiede nel suo profondo rispetto per la natura e nella sua capacità di tradurre le sue complessità in opere d’arte visivamente accattivanti. Ha dimostrato che la bellezza poteva essere trovata non solo nei paesaggi grandiosi ma anche nei dettagli più piccoli – un singolo seme, una foglia secca o un semplice campione di suolo. Il suo lavoro ci ricorda costantemente il nostro legame con il mondo naturale e l'importanza di apprezzarne il valore intrinseco.

    Museo

    THAT’S CONTEMPORARY

    In mostra presso Milano, Italia

    THAT'S CONTEMPORARY: Un Hub Milanese per l’Arte Contemporanea

    Milan, Italy – THAT’S CONTEMPORARY emerges as a singular testament to the evolving landscape of Italian art, born from a deliberate challenge to established museum conventions. Founded in 2011, this innovative cultural platform isn't merely documenting contemporary artistic endeavors; it actively cultivates an independent network connecting artists, galleries, and audiences—a conscious departure from traditional institutions focused on preservation. Its core mission is simple yet profound: to illuminate Milan’s dynamic creative spirit and foster a deeper appreciation for modern art forms.

    Mapping the Scene:

    Recognizing the need for centralized artistic mapping, THAT’S CONTEMPORARY swiftly established itself as the definitive resource for discovering exhibitions and emerging talent within Milan. The platform meticulously catalogs events across diverse venues—from Viafarini Gallery Complex to smaller independent spaces—providing visitors with invaluable insight into the city's vibrant art ecosystem.

    Bridging Connections:

    Unlike conventional museums prioritizing static displays, THIS platform champions engagement—facilitating dialogues between artists and collectors alike. Collaborations are central to THAT’S CONTEMPORARY’s ethos, fostering synergies between creative professionals and broadening public access to artistic experiences.

    Collection Highlights & Artistic Explorations

    THAT’S CONTEMPORARY distinguishes itself through its curated selection of artworks reflecting Milanese artistic heritage and pushing boundaries into the realm of experimental expression. Among the showcased pieces is Gerhard Richter’s ‘Domplatz, Mailand,’ a masterful black & white photograph capturing Milanese grandeur—a testament to realism infused with aged aesthetic qualities. This piece exemplifies THAT’S CONTEMPORARY's commitment to presenting works that resonate deeply with viewers and stimulate contemplation on urban landscapes. Furthermore, Águeda Isabel Ruiz de la Prada’s ‘Dress with Synthetic-Suede Squares,’ presented during Milan Fashion Week, embodies the platform’s dedication to showcasing artistic collaborations and pushing creative boundaries—a celebration of intersection between art and fashion.

    Viafarini: An Architectural Canvas

    The Viafarini gallery complex serves as an integral part of THAT’S CONTEMPORARY's narrative. Designed by architect Marco Zanuso Jr., this building embodies Milanese architectural modernity—a space deliberately conceived to stimulate artistic dialogue and showcase experimental exhibitions. Its expansive layout encourages exploration and contemplation, mirroring the platform’s ethos of fostering engagement with cutting-edge art. The gallery’s soaring ceilings and natural light contribute to an immersive environment that elevates the viewing experience and underscores THAT’S CONTEMPORARY's commitment to presenting art in its most inspiring form.

    A Unique Perspective on Contemporary Art

    THAT'S CONTEMPORARY distinguishes itself from conventional museums by prioritizing active participation and disseminating knowledge beyond physical walls. It operates as a dynamic online resource—a vibrant hub for artistic discovery—solidifying its position as an indispensable guide for anyone wishing to experience Milan’s flourishing contemporary art scene. The platform actively promotes artist residencies, fostering creative exchange and nurturing the next generation of Italian artists. Moreover, THAT’S CONTEMPORARY's website serves as a gateway to engaging stories about exhibitions and artistic projects—connecting visitors directly with the pulse of Milanese culture.

    Note: This description aims to capture the essence of THAT’S CONTEMPORARY’s mission and highlights its distinctive approach within the broader context of Italian art institutions.

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per random dot grid pattern v 73-121

    wikioo.org/it/art/download/herman-de-vries-random-dot-grid-pattern-v-73-121-D73UX4-en/

    Cita quest'opera

    MLA
    Vries, Herman de. random dot grid pattern v 73-121. 1973, THAT’S CONTEMPORARY. https://wikioo.org/it/art/herman-de-vries-random-dot-grid-pattern-v-73-121-D73UX4-en/
    APA
    Vries, Herman de (1973). random dot grid pattern v 73-121 [Painting]. THAT’S CONTEMPORARY. https://wikioo.org/it/art/herman-de-vries-random-dot-grid-pattern-v-73-121-D73UX4-en/
    Chicago
    Herman de Vries. random dot grid pattern v 73-121. 1973. THAT’S CONTEMPORARY. https://wikioo.org/it/art/herman-de-vries-random-dot-grid-pattern-v-73-121-D73UX4-en/
    Harvard
    Vries, Herman de (1973) random dot grid pattern v 73-121. THAT’S CONTEMPORARY. Available at: https://wikioo.org/it/art/herman-de-vries-random-dot-grid-pattern-v-73-121-D73UX4-en/

    Un dettaglio ravvicinato

    random dot grid pattern v 73-121 — Herman de Vries

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Rivedi from the streets of amsterdam (2015), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    4. Herman de Vries aveva circa 42 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?
    5. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Domande e risposte

    In che anno è stata realizzata l'opera "random dot grid pattern v 73-121" di Herman de Vries?

    "random dot grid pattern v 73-121" risale al 1973. Questa data colloca l'opera all'interno della carriera di Herman de Vries e del suo periodo storico.

    Dove posso trovare opere d'arte simili a "random dot grid pattern v 73-121" di Herman de Vries?

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    Quale tavolozza di colori viene utilizzata in "random dot grid pattern v 73-121" di Herman de Vries?

    "random dot grid pattern v 73-121" di Herman de Vries utilizza una tavolozza di colori Monochrome. La palette riassume il carattere cromatico complessivo dell'opera.