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Guida alle opere degli studenti

A point in time

Nome Classe Data

Khalil Rabah, A point in time, Expo 2020 Dubai. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Khalil Rabah wikioo.org/it/artists/khalil-rabah_it/
Date dell'artista
1961 –
Dimensioni originali
1000 x 1000 cm
In corso presso
Expo 2020 Dubai wikioo.org/it/museums/expo-2020-dubai-dubai_it/

Nel contesto

A point in time — Khalil Rabah

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 1000 × 1000 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media. Le dimensioni dell'opera non consentono una rappresentazione in scala su questa pagina.

Quando potrebbe essere stata dipinta?

  1. 1960

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ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

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Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Rosy Brown #a69b7c

    Tavolozza catalogata

    • #A69B7C
    • #C6C4BB
    • #B5B3A9
    • #89805F

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Neutrals La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Rosy Brown
    Intensità
    Balanced Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Serene Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Unified Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Brilliant Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Khalil Rabah negli ultimi dodici mesi — 1 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 100,0%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 2 opere più visualizzate di Khalil Rabah

    1. 1 Un punto nel tempo 100,0%
    2. — A point in time quest'opera 0,0%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 100,0% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 3 opere di questo artista, di cui 1 sono state visualizzate almeno una volta. Questa opera non ha ancora ricevuto visualizzazioni in questo periodo — chiude la lista senza una posizione in classifica. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

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    Informazioni sull'opera

    A point in time — Khalil Rabah

    Khalil Rabah has created a set of sculptures that reference an instrument invented in the 11th century CE to measure latitude. The Khwarizmi scholar Al-Biruni described this instrument as a machine that does not require calculation tables. Operators of the machine use only sunlight and the three objects that constitute the instrument to draw diagrams that reveal the latitude of their location.Rabah deconstructs the tool and enlarges its elements to create a playful arena on a white marble platform, with an engraved diagram indicating the latitude of the Expo 2020 site. In this work, the artist explores the aesthetic aspects of this historical tool by revealing its constituent elements, setting its orbits into motion and inviting the audience to recognise their position on the planet.

    Artista e museo

    Artista

    Khalil Rabah

    Nato a Gerusalemme, Palestina

    L'Architettura della Memoria: Il Mondo Concettuale di Khalil Rabah

    Incontrare l'opera di Khalil Rabah significa entrare in uno spazio dove la storia non è un registro fisso, ma una sostanza fluida e malleabile. Nato nel 1961 a Gerusalemme, un'antica città definita dalle sue narrazioni stratificate e spesso conflittuali, l'origine stessa di Rabah è intrisa delle complessità dell'identità e del luogo. Il suo percorso artistico, plasmato dalla sua eredità palestinese e da una formazione accademica presso la University of Texas at Arlington, rappresenta una profonda intersezione tra precisione architettonica e indagine concettuale. Fondendo la logica strutturale dell'architettura con lo spirito sovversivo delle belle arti, Rabah ha sviluppato una pratica che non si limita a ritrarre la realtà, ma interroga attivamente i meccanismi attraverso i quali la percepiamo.

    L'evoluzione creativa di Rabah è segnata da un allontanamento dalla rappresentazione tradizionale verso una sofisticata mimesi del potere istituzionale. Egli non cerca di catturare scene; al contrario, costruisce istituzioni immaginarie—biennali, musei e case d'asta simulati—che fungono da specchi per le strutture stesse del mondo dell'arte. Attraverso questi spazi performativi, esplora i temi della rimozione, dell'erosione e dello spostamento. La sua opera agisce come una critica al modo in cui il potere decide quali storie debbano essere preservate e quali siano invece relegate alle ombre della storia. Questo processo di decostruzione è profondamente influenzato dalle correnti intellettuali di pensatori come Jacques Derrida e Giorgio Agamben, permettendo a Rabah di utilizzare il concetto di simulacro per sfidare la stabilità della verità e l'autorità dell'archivio.

    Decostruire lo Strumento: Simbolismo e Scala

    Una delle manifestazioni più sorprendenti della capacità di Rabah di congiungere l'indagine scientifica storica con la pratica scultorea contemporanea si trova nella sua installazione monumentale, "A Point in Time." In quest'opera, l'artista dialoga con l'eredità dello studioso dell'XI secolo Al-Biruni e con lo strumento Khwarizmi utilizzato per misurare la latitudine. Decostruendo questo antico strumento e amplificandone i componenti in un vasto paesaggio geometrico fatto di cupole, coni e tumuli, Rabah trasforma un dispositivo matematico in un'esperienza spaziale ed emotiva. L'uso del marmo bianco testurizzato, degli accenti in rame e delle tonalità terrose crea un dialogo tra la permanenza della forma geologica e la natura effimera della navigazione umana.

    Questa tecnica di ingrandimento e alterazione serve uno scopo molto più profondo del semplice spettacolo. È un tentativo deliberato di destabilizzare il senso di scala e di collocazione dello spettatore. Nelle mani di Rabah, l'atto di misurare la latitudine diventa una metafora della più ampia lotta umana per trovare il proprio posto in un paesaggio geopolitico in continuo mutamento. L'installazione ci invita a riconsiderare come la conoscenza venga costruita attraverso l'osservazione e come gli strumenti che usiamo per definire la nostra posizione nel mondo siano essi stessi soggetti a reinterpretazione e reinvenzione.

    Un'Eredità di Reimmaginazione Istituzionale

    Oltre alle sue sculture e installazioni individuali, Khalil Rabah ha svolto un ruolo cruciale nel plasmare il panorama artistico contemporaneo del Medio Oriente attraverso il suo lavoro come curatore, insegnante e fondatore. I suoi contributi vanno ben oltre le pareti delle gallerie, poiché ha lavorato attivamente per costruire l'infrastruttura dell'espressione artistica in Palestina. La sua leadership e la sua visione sono evidenti in diverse iniziative storiche:

    Il progetto del Museo Palestinese di Storia Naturale e dell'Umanità: un impegno visionario volto a documentare e celebrare il patrimonio naturale e culturale della regione.

    Al Ma’mal Foundation for Contemporary Art: come co-fondatore, ha contribuito a stabilire un centro vitale per il discorso creativo a Gerusalemme.

    ArtSchool Palestine: il suo ruolo nella co-fondazione di questa istituzione sottolinea il suo impegno nel coltivare la prossima generazione di artisti palestinesi.

    La Biennale di Riwaq: ricoprendo il ruolo di direttore dal 2005, Rabah è stato fondamentale nel creare una piattaforma per il dialogo internazionale all'interno di Ramallah.

    Il significato di Rabah risiede nella sua capacità di trasformare gli strumenti dell'erosione in strumenti di visibilità. Riscrivendo la storia attraverso la mimesi e l'immaginazione, egli assicura che le narrazioni dello spostamento e della resilienza non vadano perdute nel tempo, ma vengano invece ricollocate al centro di una coscienza artistica globale. La sua opera rimane una potente testimonianza dell'idea che, sebbene la storia possa essere manipolata dal potere, essa può anche essere rivendicata attraverso il potere trasformativo dell'arte.

    Museo

    Expo 2020 Dubai

    In mostra presso Dubai, Emirati Arabi Uniti

    Un Sogno nel Deserto: Expo 2020 Dubai e la Sua Eredità Culturale

    L'Expo 2020 di Dubai, un evento che ha superato le sfide di una pandemia globale per illuminare il deserto con un faro di innovazione e speranza, rappresenta molto più di una semplice esposizione universale. È stata una dichiarazione audace da parte degli Emirati Arabi Uniti, una visione trasformata in realtà che celebrava la connessione tra le menti e la creazione di un futuro sostenibile. Nata dall'ambizioso progetto dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, l’Expo non si è limitata alla costruzione di strutture imponenti, ma ha plasmato un’oasi urbana nel cuore del deserto, incarnando il progresso e la resilienza umana. Il tema centrale, “Connettere le menti, creare il futuro”, risuonava in ogni padiglione, performance e interazione, invitando i visitatori a riflettere sulle sfide globali e ad abbracciare la creatività come motore di cambiamento.

    Architettura Poetica: Un Dialogo tra Tradizione e Innovazione

    Il sito dell'Expo 2020, magistralmente progettato dallo studio americano HOK, si dispiegava in un paesaggio suggestivo suddiviso in tre distretti tematici – Opportunità, Mobilità e Sostenibilità – ognuno dei quali rappresentava un microcosmo di innovazione focalizzata. Ma al centro di tutto, a catturare lo spirito dell'evento, si ergeva Al Wasl Plaza. Dominata da una cupola colossale di 130 metri di diametro, questa piazza non era solo un capolavoro architettonico, ma una tela per la luce e la narrazione. Ingegnerizzata per catturare e rifrangere i raggi del sole, la cupola si trasformava in uno spettacolo mozzafiato che celebrava il genio umano, visibile da chilometri di distanza. Oltre ad Al Wasl, ogni padiglione nazionale offriva una dichiarazione architettonica unica, riflettendo l'identità culturale e le aspirazioni del paese ospitante – un villaggio globale realizzato in acciaio, vetro e immaginazione. L’uso sapiente della luce, dei materiali e delle forme ha creato un ambiente immersivo che stimolava la curiosità e invitava alla scoperta.

    Un Mosaico di Culture: Dialoghi Interculturali e Visioni del Futuro

    La vera magia dell'Expo 2020 risiedeva nella sua capacità di riunire culture diverse. Oltre duecento padiglioni esponevano l’ingegno delle nazioni di tutto il mondo, offrendo prospettive uniche sulle sfide globali e le opportunità future. Il Padiglione della Sostenibilità si ergeva come un potente sostenitore di pratiche eco-compatibili, presentando tecnologie all'avanguardia per l'energia rinnovabile e ispirando i visitatori a riflettere sulla loro responsabilità verso il pianeta. Il Padiglione della Mobilità esplorava le trasformazioni nel campo dei trasporti – dai veicoli autonomi alle città intelligenti – immaginando come l’umanità affronterà le complessità del domani. Ma al di là di questi punti focali tematici, erano i momenti più intimi a risuonare profondamente: le esibizioni musicali tradizionali, i laboratori artigianali, i pasti condivisi e le conversazioni che abbattevano le barriere culturali. Il Padiglione delle Donne ha celebrato l'empowerment femminile, mettendo in luce donne straordinarie che stanno aprendo nuove strade nella conoscenza e nell’innovazione, un potente messaggio di inclusione e progresso.

    Da Spettacolo a Città Intelligente: L'Eredità Duratura dell'Expo

    Con l'avvicinarsi della data di chiusura, non si percepiva una sensazione di conclusione, ma piuttosto di trasformazione. L’Expo 2020 non era stato concepito come uno spettacolo effimero; fin dall'inizio, la sua eredità era stata un elemento centrale del progetto. Il sito è stato riconvertito in District 2020, una città intelligente e visionaria costruita sulle fondamenta dell'innovazione e della sostenibilità. Questo ambizioso progetto testimonia l’impegno costante di Dubai verso il progresso, trasformando i terreni espositivi in un centro dinamico per la ricerca, l'istruzione e lo sviluppo tecnologico. Oltre l'80% delle infrastrutture è stato progettato per durare nel tempo, ospitando aziende, residenze e istituzioni educative, promuovendo un ecosistema collaborativo che va ben oltre i sei mesi dell’Expo stesso. È una dimostrazione del potere della lungimiranza, che mostra come un evento temporaneo possa catalizzare cambiamenti duraturi e plasmare un futuro più sostenibile. Lo spirito di connessione, innovazione e ottimismo acceso all'Expo 2020 continua a brillare in District 2020, promettendo un nuovo capitolo nella storia di Dubai – e forse, del mondo intero.

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per A point in time

    wikioo.org/it/art/download/khalil-rabah-a-point-in-time-DD2JS5-en/

    Cita quest'opera

    MLA
    Rabah, Khalil. A point in time. n.d., Expo 2020 Dubai. https://wikioo.org/it/art/khalil-rabah-a-point-in-time-DD2JS5-en/
    APA
    Rabah, Khalil (n.d.). A point in time [Painting]. Expo 2020 Dubai. https://wikioo.org/it/art/khalil-rabah-a-point-in-time-DD2JS5-en/
    Chicago
    Khalil Rabah. A point in time. n.d. Expo 2020 Dubai. https://wikioo.org/it/art/khalil-rabah-a-point-in-time-DD2JS5-en/
    Harvard
    Rabah, Khalil (n.d.) A point in time. Expo 2020 Dubai. Available at: https://wikioo.org/it/art/khalil-rabah-a-point-in-time-DD2JS5-en/

    Un dettaglio ravvicinato

    A point in time — Khalil Rabah

    Osserva da vicino

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    3. Rivedi Un punto nel tempo, poco prima in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    4. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?
    5. Se potessi porre all'artista una sola domanda su quest'opera, quale sarebbe?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Domande e risposte

    Chi ha creato "A point in time"?

    "A point in time" è stata creata da Khalil Rabah. Le informazioni contenute in questa pagina descrivono l'opera originale di Khalil Rabah.

    In che modo "A point in time" bilancia luci e ombre?

    "A point in time" presenta una luminosità complessiva di brilliant e una luminanza pari a Bright Balance.

    Che livello di saturazione hanno i colori di "A point in time" di Khalil Rabah?

    I colori di "A point in time" di Khalil Rabah presentano una saturazione Muted. La saturazione indica quanto i colori siano vivaci o attenuati.