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Guida alle opere degli studenti

Jacket

Nome Classe Data

Manuel Roberto Mariño, Jacket (1994), Museo del Traje. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti.

Dettagli dell'opera

Artista
Manuel Roberto Mariño wikioo.org/it/artists/manuel-roberto-marino_it/
Date dell'artista
1945 – ?
Pittura
1994
Dimensioni originali
78 x 52 cm
Sede della mostra
Museo del Traje wikioo.org/it/museums/museo-del-traje-madrid_it/

Nel contesto

Jacket — Manuel Roberto Mariño

Dimensioni

Le dimensioni originali sono 78 × 52 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1940
  2. 1950
  3. 1960
  4. 1970
  5. 1980
  6. 1990

Shaded: la vita di Manuel Roberto Mariño (1945–?) ▲ quest'opera, 1994

Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Gray #656261

    Tavolozza salvata

    • #656261
    • #C0BABA
    • #9A9897
    • #7A7979
    Palette
    Earthy La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Gray
    Intensità
    Monochromatic La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Serene Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Balanced Harmony L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Bright Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Artista e museo

    Artista

    Manuel Roberto Mariño

    Nato a Verín, Spagna

    Una vita intrecciata all'eleganza spagnola: la storia di Roberto Verino

    Manuel Roberto Mariño, conosciuto in tutto il mondo come Roberto Verino, è molto più di un semplice stilista; è un architetto culturale che ha saputo ridefinire sottilmente il panorama dello stile spagnolo. Nato nel 1945 nella cittadina galiziana di Verín – nome che scelse consapevolmente per la sua identità professionale – il suo percorso non ebbe inizio con grandi ambizioni, ma attraverso un'eredità familiare. Ereditò un'attività di abbigliamento, una base su cui avrebbe costruito un impero definito da un'estetica raffinata e da un profondo legame con la sua terra d'origine. Tuttavia, furono gli studi presso la Beaux-Arts de Paris a infiammare veramente il suo spirito creativo, esponendolo a un mondo di possibilità artistiche che andavano ben oltre le praticità del commercio. Questa precoce immersione nell'arte parigina gli instillò una sensibilità che sarebbe poi diventata il marchio di fabboria dei suoi design: un delicato equilibrio tra tradizione e innovazione.

    Dall'impresa familiare all'icona dell'alta moda

    L'ascesa di Verino non fu immediata. Al suo ritorno in Spagna, inizialmente si dedicò all'impresa di famiglia, ma la spinta verso l'espressione personale si rivelò troppo forte. Nel 1982 lanciò la sua prima collezione prêt-à-porter femminile, un momento cruciale che segnò il suo distacco dalle norme ereditate e l'abbraccio di una libertà artistica indipendente. Il decennio successivo vide una crescita costante del suo riconoscimento, culminata con l'apertura del suo negozio omonimo a Madrid nel 1992 – uno spazio che divenne rapidamente sinonimo di sofisticatezza spagnola. Non si trattava solo di abiti; si trattava di forgiare un'identità, una visione della femminilità radicata in tessuti di qualità e in un taglio impeccabile. I suoi design trascendono presto i confini nazionali, trovando posto tra le collezioni di prestigiosi rivenditori come Harrods e Saks Fifth Avenue, consacrando Verino come nome riconosciuto a livello globale. Non esportava semplicemente capi d'abbigliamento; esportava una sensazione – un senso di lusso discreto ed eleganza senza tempo che risuonava con una clientela internazionale.

    Un campione della creatività spagnola

    L'influenza di Verino si estende ben oltre il regno delle sue creazioni personali. Nel 1998, ha cofondato l'Asociación de Creadores de la Moda de España (Associazione dei Creatori di Moda della Spagna), una testimonianza del suo impegno nel promuovere e sostenere l'intera comunità della moda spagnola. Questo atto non fu solo una questione di solidarietà professionale; fu la creazione di una piattaforma per i talenti emergenti e un modo per elevare il profilo del design spagnolo sulla scena mondiale. La sua partecipazione al boicottaggio della Pasarela Cibeles nel 1999, insieme ad altri designer come Jesús del Pozo e Ángel Schlesser, ha dimostrato la sua volontà di sfidare le norme stabilite e di sostenere una maggiore trasparenza e meritocrazia all'interno dell'industမျိုး. Questa posizione audace ha sottolineato la sua convinzione che la vera creatività prosperi quando è libera da manovre politiche o tendenze superficiali.

    Oltre le cuciture: la passione di un viticoltore

    Ciò che distingue Verino non è solo la sua dedizione alla moda, ma anche le sue passioni sfaccettate. Dal 1998, è un viticoltore appassionato, proprietario del dominio Terra do Gargalo nella regione di Monterrei (DO) in Galizia. Questa impresa non è un semplice hobby; è un'estensione della sua sensibilità artistica – un impegno nel nutrire e perfezionare qualcosa di bello che nasce dalla terra. L'attenzione meticolosa al dettaglio richiesta nella vinificazione rispecchia il suo approccio al design, enfatizzando la qualità, la tradizione e un profondo rispetto per i processi naturali. È l'espressione di una visione del mondo olistica, in cui l'arte non è confinata a un singolo mezzo, ma permea ogni aspetto della vita.

    Un'eredità di raffinatezza e rinnovamento

    Nel 2021, Verino ha affidato con grazia la direzione creativa della sua azienda alla figlia Cristina Mariño e la gestione esecutiva a Dora Casal, segnando un nuovo capitolo nell'evoluzione del marchio. Non si è trattato di un ritiro, ma di un atto deliberato di successione, volto a garantire che la sua visione continuasse a fiorire sotto una guida capace. Il suo lavoro è stato celebrato attraverso mostre in istituzioni come il Museo del Traje e la Fondazione Gabarron, consolidando il suo posto come figura significativa nell'arte e nella cultura spagnola. L'eredità di Roberto Verino non riguarda semplicemente iconiche giacche o collezioni eleganti; riguarda un impegno verso la qualità, una celebrazione del patrimonio spagnolo e una fede incrollabile nel potere della creatività di trasformare e ispirare. Egli rimane una forza vitale, una testimonianza dell'eterno fascino dello stile senza tempo e del profondo legame tra l'arte, la moda e la vita stessa.

    Museo

    Museo del Traje

    In mostra a Madrid, Spain

    Un Arazzo del Tempo: L'Anima della Moda Spagnola

    Nel cuore vibrante di Madrid, dove gli echi della storia incontrano il battito della vita moderna, sorge il

    Museo del Traje

    —un santuario dedicato alla profonda maestria artistica della silhouette umana. Entrare in questo museo significa immergersi in un'odissea cronologica, un viaggio fluido attraverso quattro secoli di identità culturale spagnola espressa attraverso il mezzo del tessuto e del filo. È molto più di un semplice deposito di abiti; è un archivio vivente dove ogni punto racconta una storia di evoluzione sociale, potere e delle sempre mutevoli maree del desiderio estetico. Per l'amante dell'arte come per il collezionista, il museo offre un incontro intimo con la storia tattile di una nazione, rivelando come il drappeggio di una manica o l'intricato ricamo di un corpetto possano rispecchiare le trasformazioni politiche e sociali di un'epoca.

    La collezione stessa è un tesoro mozzafiato, che vanta oltre 160.000 pezzi meticolosamente conservati, che spaziano dalle trame robuste del Medioevo alle provocazioni d'avanguardia dell'alta moda contemporanea. I visitatori rimangono spesso incantati dai rari tesori del XVI e XVII secolo, dove si può trovare un corpetto femminile realizzato con una maestria tale da trascendere il semplice indumento per diventare un capolasso scultoreo. Vagando tra le gallerie, si dispiega un panorama vibrante dell'abito tradizionale spagnolo: un caleidoscopio di costumi regionali che celebrano il ricco e diversificato patrimonio delle numerose province della Spagna. Questo dialogo tra l'storico e il contemporaneo è ulteriormente arricchito dall'inclusione di opere dei principali designer moderni spagnoli, creando una affascinante giustapposizione in cui le tecniche ancestrali ispirano le innovazioni odierne.

    Grandezza Architettonica e Spirito di Innovazione

    La presenza fisica del museo è altrettanto sorprendente quanto i tessuti che protegge. Progettato dal visionario architetto

    Jaime López de Asiaín

    , l'edificio è una meraviglia architettonica che cattura l'attenzione nel panorama di Madrid. La sua silhouette distintiva — una torre verticale slanciata ancorata su un forte elemento orizzontale — crea un impatto visivo drammatico che funge da metafora della missione del museo: elevare la natura effimera della moda in un monumento permanente del patrimonio culturale. La struttura stessa è un trionfo del design modernista, offrendo un'esperienza immersiva che inizia ancor prima di raggiungere le esposizioni.

    All'interno, l'architettura favorisce un senso di profonda contemplazione e luce. I visitatori si ritrovano a percorrere la maestosa forma dell'edificio per giungere in un cortile tranquillo, un'oasi nascosta immersa nella luce naturale. Questo spazio è dominato da una scalinata monumentale e da ariosi padiglioni di vetro che invitano il mondo esterno all'interno, creando un'atmosfera di apertura e grazia. Per l'interior designer, questo intreccio di luce, ombra e precisione geometrica offre un'ispirazione infinita, riflettendo lo stesso equilibrio tra struttura e fluidità che si trova nei capi più squisiti del museo. È all'interno di queste sale luminose che passato e presente convergono veramente, rendendo il Museo del Traje una destinazione che risuona profondamente in chiunque sia catturato dall'intersezione tra arte, architettura e creatività umana.

    Dove approfondire

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    wikioo.org/it/art/download/manuel-roberto-marino-jacket-D72AFR-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Mariño, Manuel Roberto. Jacket. 1994, Museo del Traje. https://wikioo.org/it/art/manuel-roberto-marino-jacket-D72AFR-en/
    APA
    Mariño, Manuel Roberto (1994). Jacket [Painting]. Museo del Traje. https://wikioo.org/it/art/manuel-roberto-marino-jacket-D72AFR-en/
    Chicago
    Manuel Roberto Mariño. Jacket. 1994. Museo del Traje. https://wikioo.org/it/art/manuel-roberto-marino-jacket-D72AFR-en/
    Harvard
    Mariño, Manuel Roberto (1994) Jacket. Museo del Traje. Available at: https://wikioo.org/it/art/manuel-roberto-marino-jacket-D72AFR-en/

    Osserva da vicino

    Jacket — Manuel Roberto Mariño

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Manuel Roberto Mariño aveva circa 49 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?
    4. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?
    5. Se potessi porre all'artista una sola domanda su quest'opera, quale sarebbe?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.