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Guida alle opere degli studenti

Il vecchio Johnnie

Nome Classe Data

Robert Henri, Il vecchio Johnnie (1913), Baltimore Museum of Art. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Robert Henri wikioo.org/it/artists/robert-henri_it/
Date dell'artista
1865 – 1929
Dipinto
1913
Tecnica e materiali
Olio su tela
Movimento
Impressionismo Painters working fast and outdoors to catch how light actually looked at one moment, rather than finishing smoothly in a studio.
Periodo
Età Moderna
In corso presso
Baltimore Museum of Art wikioo.org/it/museums/baltimore-museum-of-art-baltimore_it/
Mezzo
Olio su tela
Movimento
Impressionismo
Soggetto o tema
Ritratto
Stile artistico
Risposta emotiva

Nel contesto

Il vecchio Johnnie — Robert Henri

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1860
  2. 1870
  3. 1880
  4. 1890
  5. 1900
  6. 1910
  7. 1920

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 64 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 48 anni. L'artista è vissuto fino a 64. 86 delle 187 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Robert Henri (1865–1929) ▲ quest'opera, 1913 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1907 Anni di attività principale: 1907–1917 Opere tarde: dal 1917

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: wikioo.org/it/art/similar/robert-henri-il-vecchio-johnnie-8ydkbe-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Noce #7e4c2a

    Tavolozza catalogata

    • #7E4C2A
    • #E5DCBD
    • #BB9F6C
    • #111018

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Noce
    Intensità
    Monocromatico Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Descrizione Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Tavolozza contrastante L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Robert Henri negli ultimi dodici mesi — 9 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 70,8%8.000 visite
    2. 2 Stati Uniti d'America 15,9%1.800 visite
    3. 3 Hong Kong 3,5%400 visite
    4. 4 Singapore 3,5%400 visite
    5. 5 Spagna 1,8%200 visite
    6. 6 Svezia 1,8%200 visite
    7. 7 Canada 0,9%100 visite
    8. 8 Italia 0,9%100 visite
    9. 9 Malesia 0,9%100 visite

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Robert Henri

    1. 1 Spanish Girl of Segovia (also known as Peasant Girl of Segovia), 1912 2,8%400 visite
    2. 2 My Friend Brien, 1913 2,8%400 visite
    3. 3 O in Black with Scarf (also known as Marjorie Organ Henri), 1910 2,8%400 visite
    4. 4 Portrait of El Matador, Felix Asiego, 1906 2,8%400 visite
    5. 5 Spanish Urchin (also known as Laugh Cheeks) 2,8%400 visite
    6. 6 La giovane ragazza, 1915 2,1%300 visite
    7. 7 Young Woman in White, 1904 2,1%300 visite
    8. 8 Notte a Parigi, 1898 2,1%300 visite
    9. 9 Caterina, 1913 1,4%200 visite
    10. 10 West Coast of Ireland, 1913 1,4%200 visite
    11. 11 The Green Fan (Girl of Toledo, Spain) 1,4%200 visite
    12. 12 Mary, 1913 1,4%200 visite
    13. 13 Cafe du Dome (aka On the Boulevard Montparnasse) 1,4%200 visite
    14. 14 The Failure of Sylvester, 1914 1,4%200 visite
    15. 15 Chow Choy, 1914 1,4%200 visite
    16. 16 Montparnasse, 1898 1,4%200 visite
    17. 17 Portrait of Stella, 1907 1,4%200 visite
    18. 18 Portrait of Katherine Cecil Sanford 1,4%200 visite
    19. 19 Dorita, 1923 1,4%200 visite
    20. — Il vecchio Johnnie, 1913 quest'opera 0,0%0 visite

    Insieme, queste opere hanno attirato il 35,7% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 313 opere di questo artista, di cui 104 sono state visualizzate almeno una volta. Questa opera non ha ancora ricevuto visualizzazioni in questo periodo — chiude la lista senza una posizione in classifica. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    Il vecchio Johnnie — Robert Henri

    Note sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1913
    Artista
    Robert Henri
    Elementi o tecniche notevoli
    Pennellate visibili, Impasto

    Uno sguardo attraverso il tempo: l'anima de Il vecchio Johnnie

    La tela racchiude una quiete magnetica—una contemplazione silenziosa catturata nello sguardo de “Il vecchio Johnnie”, il ritratto del 1913 di Robert Henri, oggi custodito in una collezione privata. Più che la semplice raffigurazione di un uomo anziano, l'opera è una profonda meditazione sul tempo, sulla resilienza e sui segni indelebili impressi sullo spirito umano. Il dipinto attira immediatamente l'occhio verso l'interno, ponendo il volto del soggetto come punto focale contro uno sfondo sottilmente materico che rivela molto della visione artistica di Henri. Vi è un'intimità che trascende la mera registrazione dei lineamenti; è un invito a testimonia incisivamente una vita vissuta con profondità e gravità.

    In questo capolavoro, Henri rinuncia al realismo meticoloso per preferire la cattura dell'essenza stessa del suo modello—un pittore egli stesso—attraverso pennellate sciolte ed energiche e una tavolozza cromatica vibrante ed emotiva. La tecnica dell'impasto domina la superficie, dove spessi strati di colore sono applicati direttamente sulla tela per creare una texture palpabile. Questa ruvidità deliberata non è una semplice scelta stilistica; incarna la convinzione di Henri nel trasmettere l'emozione attraverso la fisicità. L'abbondante applicazione del pigmento imita la pelle segnata dal tempo e le rughe profonde dell'età, rendendo la storia del soggetto quasi tattile, come se si potesse tracciare la topografia stessa della sua esperienza con la punta di un dito.

    Lo spirito del Modernismo Americano

    Dipinto durante l'ascesa del movimento modernista americano, “Il vecchio Johnnie” riflette un cambiamento sismico e più ampio rispetto ai tradizionali ideali artistici. Henri fu un fermo sostenitore della rappresentazione di soggetti ordinari con dignità e onestà, rifiutando le rappresentazioni levigate e idealizzate favorite dalle istituzioni accademicamente prestigiose della sua epoca. Come pioniere della Ashcan School, Henri cercò la bellezza nella verità non filtrata dell'esistenza umana. L'intensità silenziosa di questo dipinto si allinea perfettamente con l'umore della sua era—un periodo segnato dall'introspezione e dal desiderio di un'espressione autentica in un mondo in rapido mutamento.

    La composizione è magistralmente equilibrata, con il soggetto seduto leggermente fuori centro e immerso in una luce diffusa e drammatica che crea forti contrasti tra ombra e illuminazione. Questo gioco di luci serve a isolare la figura, portandola in avanti rispetto all'oscurità recedente dello sfondo. La tavolozza vira decisamente verso toni terrosi e radicati—ocra, bruni profondi e rossi smorzati—suggerendo una profonda connessione con la terra e la natura ciclica della vita. Per il collezionista o l'interior designer, questo pezzo offre un punto d'ancoraggio sofisticato per una stanza, fornendo un senso di peso storico e calore organico che si integra perfettamente sia in contesti classici che contemporanei.

    Un'eredità duratura per il collezionista esigente

    Incontrare “Il vecchio Johnnie” significa sperimentare un senso di immediatezza e movimento all'interno di un momento apparentemente congelato. Le pennellate brevi e frammentate che definiscono forma e consistenza creano una vitalità ritmica, assicurando che il ritratto non risulti mai statico. Al contrario, esso respira con la forza silenziosa del soggetto stesso. Quest'opera è più di un elemento decorativo; è un oggetto di conversazione che esplora i temi dell'invecchiamento, della creatività e della riflessione dell'artista su se stesso.

    Per coloro che desiderano portare un frammento di storia dell'arte nei propri spazi personali, una riproduzione di alta qualità di quest'opera offre un'opportunità senza pari. Permette alla brillantezza materica dell'impasto> di Henri e alla profondità dell'anima della sua teoria del colore di trasformare un interno moderno in una galleria di profonda risonanza emotiva. Possedere un tale pezzo è un omaggio alla bellezza della condizione umana e al potere duraturo della tradizione realista americana.

    Artista e museo

    Artista

    Robert Henri

    Nato a Cincinnati, Stati Uniti d'America

    Inizi Difficili e Formazione

    Robert Henri, nato Robert Henry Cozad il 24 giugno 1865 a Cincinnati, Ohio, ebbe un'infanzia segnata da una relazione tumultuosa tra i suoi genitori, John Jackson Cozad, giocatore d’azzardo e sviluppatore immobiliare, e Theresa Gatewood Cozad. Un evento significativo nel 1882 avrebbe cambiato il corso delle loro vite. Studiò alla Pennsylvania Academy of the Fine Arts a Filadelfia sotto Thomas Anshutz, per poi recarsi a Parigi nel 1888 all'Académie Julian, dove fu influenzato da William-Adolphe Bouguereau e François Millet, abbracciando infine l’impressionismo.

    La Scuola Ashcan e "The Eight"

    Henri divenne una figura di spicco della scuola Ashcan del realismo americano e un organizzatore de "The Eight", un'associazione informale di artisti che protestavano contro le pratiche espositive restrittive della potente e conservatrice National Academy of Design. Questo gruppo includeva William Glackens, George Luks, Everett Shinn e John Sloan. Henri si distinse per la sua volontà di rappresentare la vita urbana in modo crudo e realistico, senza idealizzazioni.

    Evoluzione Artistica e Influenze

    Il percorso artistico di Henri fu caratterizzato da una continua evoluzione. Inizialmente influenzato dall'impressionismo francese, sviluppò un proprio stile che si concentrava sulla rappresentazione della vita quotidiana americana, con particolare attenzione alle scene urbane e ai ritratti di persone comuni. La sua opera risentì dell’influenza di artisti come Franz Hals, ammirato per la sua capacità di catturare l'essenza dei suoi soggetti in modo rapido e diretto.

    Insegnamento e Impatto

    Henri iniziò a insegnare alla Philadelphia School of Design for Women nel 1892. Tra i suoi studenti si annoverano figure importanti come Joseph Stella, Edward Hopper, Rockwell Kent, George Bellows, Norman Raeben, Louis D. Fancher e Stuart Davis. Il suo approccio all'insegnamento era incentrato sull’incoraggiamento degli studenti a sviluppare la propria visione artistica e a esprimere se stessi liberamente. La sua influenza si estese ben oltre l'aula, contribuendo a formare una nuova generazione di artisti americani.

    Opere Chiave e Riconoscimenti

    Tra le opere più significative di Henri figurano "Donna con Mantello" (1899) e "La Neige" ("La neve"), acquistata dal governo francese per essere esposta al Musée du Luxembourg. Nel 1929, fu nominato uno dei tre artisti americani viventi più importanti dall'Arts Council of New York. La sua eredità è quella di un artista che ha saputo cogliere l’autenticità della vita americana e trasmetterla attraverso la sua arte, influenzando profondamente il corso del realismo americano.

    Opere Principali: "Donna con Mantello" (1899), "La Neige" ("La neve").

    Studenti Notabili: Joseph Stella, Edward Hopper, Rockwell Kent, George Bellows, Norman Raeben, Louis D. Fancher, Stuart Davis.

    Movimento Artistico: Scuola Ashcan del Realismo Americano.

    Museo

    Baltimore Museum of Art

    In mostra presso Baltimora, Stati Uniti d'America

    Origini e storia del Baltimore Museum of Art

    Le radici del Baltimore Museum of Art sono indissolubilmente legate al processo di rinascita di una città. In seguito al devastante Grande Incendio di Baltimora del 1904, che rase al suolo gran parte del tessuto urbano centrale, emerse una determinazione collettiva volta alla ricostruzione. Questo periodo di rinnovamento fornì lo slancio necessario per la fondazione di un'istituzione artistica permanente, che venne ufficialmente costituita il 16 novembre 1914.

    L'istituzione ebbe inizio grazie a una singola, significativa donazione. Il dottor A.R.L. Dohme donò al museo il suo primo dipinto, un'opera intitolata Mischief di William Sergeant Kendall. Questa acquisizione iniziale segnò l'alba di una collezione che, nel corso degli anni, si è espansa fino a comprendere 95.000 oggetti. Il museo fu istituito nel 1914 con l'obiettivo di nutrire e promuovere la vita culturale all'interno di Baltimora, nel Maryland, negli Stati Uniti d'America.

    L'Architettura Neoclassica dell'Edificio del Museo

    Il museo occupa una posizione di rilievo in North Charles Street. Progettato dall'architetto John Russell Pope negli anni '20, l'edificio è l'incarnazione stessa dell'eleganza neoclassica. La sua presenza fisica riflette un senso di armonia architettonica attraverso l'uso di proporzioni monumentali e curve sinuose. La struttura è stata concepita per creare uno spazio in cui la luce naturale e la grandezza scultorea si integrano senza soluzione di continuità.

    La facciata è scandita da eleganti colonne e archi, elementi che definiscono l'esterno dell'edificio e ne stabiliscono il carattere formale. Il design di Pope enfatizza un equilibrio tra massa e luminosità, avvalendosi di ampie finestre per inondare le gallerie interne di luce solare. Questo uso intenzionale della luce ha il fine di illuminare magistralmente le opere custodite all'interno dell'istituzione.

    Due giardini paesaggistici circondano l'edificio, offrendo una transizione armoniosa tra l'ambiente urbano e l'interno del museo. Questi spazi all'aperto ospitano sculture commissionate appositamente per il sito, tra cui opere di:

    Constantin Brâncuși

    Alexander Calder

    I giardini estendono il respiro del museo nel paesaggio circostante, offrendo un rifugio silenzioso per la contemplazione accanto alla maestosa struttura neoclassica.

    L'straordinaria Collezione Cone

    La Collezione Cone nasce come un dono unico e prezioso lasciato dalle sorelle di Baltimora, Claribel ed Etta Cone. Questo straordinario insieme comprende oltre 1.000 opere che hanno radicalmente trasformato la storia dell'arte americana. Il cuore pulsante della collezione è costituito dalle tele di Henri Matisse, che infondono un nucleo di colore ed energia vibrante all'intero patrimonio. Queste opere dialogano armoniosamente con i capolavori di Pablo Picasso e Paul Cézanne.

    L'ampiezza di questo lascito attraversa l'intera evoluzione del modernismo, abbracciando la sensibilità di maestri come Edgar Degas e Paul Gauguin, fino ad arrivare ai dipinti evocativi di Vincent van Gogh e Pierre-Auguste Renoir. Tali acquisizioni testimoniano lo sguardo acuto e lungimirante delle due sorelle e la loro dedizione nel sostenere voci artistiche rivoluzionarie. La presenza di questi giganti all'interno delle collezioni permanenti del museo delinea una linea genealogica specifica e potente dell'arte moderna a Baltimora.

    Tra i tesori che illuminano le sale del museo, spiccano:

    A Pair of Shoes, 1887 - Vincent Willem Van Gogh

    The Invalid, 1899 - Henri Matisse

    The Cellist, 1894 - Eugène Henri Paul Gauguin

    Laundresses, 1888 - Pierre-Auguste Renoir

    Collezioni d'arte diverse e patrimonio globale

    Le mura del museo custodiscono un tesoro di 95.000 oggetti, un universo che abbraccia la storia dell'umanità attraverso la bellezza. Tra questi, spiccano opere significative provenienti dall'Africa e una raffinata selezione di arte asiatica, con un focus particolare su tessuti e ceramiche che narrano mondi lontani. Le gallerie ospitano inoltre antichi mosaici di Antiochia, che offrono un ponte poetico verso il passato storico del Mediterraneo. Questi capolavori si inseriscono in un progetto culturale più ampio, volto a presentare una vasta gamma di tradizioni artistiche provenienti da ogni angolo del globo.

    Oltre alla maestria delle tele, la collezione comprende arti decorative europee e americane che attraversano diversi secoli, testimoniando l'evoluzione del gusto e della sensibilità estetica di varie epoche. La presenza di tali manufatti permette un dialogo affascinante tra l'eccellenza dell'artigianato e le più celebri belle arti, invitando lo spettatore a un viaggio che va dalle tradizioni decorative fino alle ricche e diverse culture materiali dell'Asia e dell'Africa.

    Capolavori della Collezione del Museo

    La collezione custodisce opere di straordinaria importanza risalenti alla fine del XIX e all'inizio del XX secolo, tesori che narrano l'evoluzione del linguaggio visivo moderno. A Pair of Shoes di Vincent Willem Van Gogh, dipinto intorno al 1887, si offre allo sguardo come un profondo studio sulla forma e sulla matericità della texture. Poco distante, Mont Sainte-Victoire Seen from the Bibemus Quarry di Paul Cézanne (circa 1897) indaga con precisione quasi architettonica le qualità strutturali del paesaggio. In un dialogo tra luce e movimento, Claude Monet cattura in Charing Cross Bridge, risalente al 1899 circa, un preciso e fugace istante atmosferico.

    La figura di Henri Matisse emerge attraverso diverse opere chiave che ne illustrano il magistrale percorso evolutivo. The Invalid, realizzato intorno al 1899, e Odalisque with Gray Pants (1927) testimoniano la sua rivoluzionaria sensibilità verso il colore e la composizione. Il museo arricchisce inoltre il proprio patrimonio con Laundresses di Pierre-Auguste Renoir, eseguito intorno al 1888, un tassello fondamentale che contribuisce alla preziosa selezione di arte francese della metà del XIX secolo presente nell'istituzione.

    Tra i vertici della collezione si distinguono:

    A Pair of Shoes, circa 1887 - Vincent Willem Van Gogh

    Mont Sainte-Victoire Seen from the Bibemus Quarry, circa 1897 - Paul Cézanne

    Charing Cross Bridge, circa 1899 - Claude Monet

    The Invalid, circa 1899 - Henri Matisse

    Odalisque with Gray Pants, 1927 - Henri Matisse

    Laundresses, circa 1888 - Pierre-Auguste Renoir

    Mostre e Dialogo Contemporaneo

    Il museo mantiene un impegno costante nel presentare esposizioni variegate che riflettano un ampio spettro di prospettive artistiche. I curatori progettano questi programmi per coinvolgere i visitatori su molteplici livelli, andando oltre la semplice osservazione per favorire l'empatia e promuovere la comprensione. Affrontando questioni sociali urgenti, come la giustizia razziale e la sostenibilità ambientale, l'istituzione utilizza l'arte come veicolo per la riflessione critica e il cambiamento trasformativo.

    Questi dialoghi contemporanei assicurano che il museo rimanga un centro culturale vitale. La programmazione cerca di colmare il divario tra le collezioni storiche e le complessità della vita moderna. Attraverso questo approccio, il museo mira a ispirare la creatività e a incoraggiare un impegno significativo con il mondo. La selezione di opere e temi è pensata per provocare il pensiero e facilitare una connessione più profonda tra lo spettatore e la materia trattata.

    Visite e Accesso al Pubblico

    Il Baltimore Museum of Art mantiene una politica di apertura costante per le sue gallerie. Sin dal mese di ottobre 2006, l'istituzione offre l'ingresso libero per tutto l'anno, garantendo una politica di accessibilità che assicura come le collezioni rimangano alla portata del pubblico, senza le barriere rappresentate dai biglietti d'ingresso.

    Il museo gode di una posizione centrale, situato tra i quartieri di Charles Village, Remington e Hampden, ed è adiacente al campus di Homewood della Johns Hopkins University. Per coloro che desiderano concedersi una pausa gastronomica durante la visita, all'interno della struttura si trova il ristorante Gertrude’s Chesapeake Kitchen, gestito dallo chef John Shields.

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Il vecchio Johnnie

    wikioo.org/it/art/download/robert-henri-il-vecchio-johnnie-8ydkbe-it/

    Cita quest'opera

    MLA
    Henri, Robert. Il vecchio Johnnie. 1913, Baltimore Museum of Art. https://wikioo.org/it/art/robert-henri-il-vecchio-johnnie-8ydkbe-it/
    APA
    Henri, Robert (1913). Il vecchio Johnnie [Painting]. Baltimore Museum of Art. https://wikioo.org/it/art/robert-henri-il-vecchio-johnnie-8ydkbe-it/
    Chicago
    Robert Henri. Il vecchio Johnnie. 1913. Baltimore Museum of Art. https://wikioo.org/it/art/robert-henri-il-vecchio-johnnie-8ydkbe-it/
    Harvard
    Henri, Robert (1913) Il vecchio Johnnie. Baltimore Museum of Art. Available at: https://wikioo.org/it/art/robert-henri-il-vecchio-johnnie-8ydkbe-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    Il vecchio Johnnie — Robert Henri

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: artista anziano, studio del ritratto, luce drammatica. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Caterina (1913), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Impressionismo: Painters working fast and outdoors to catch how light actually looked at one moment, rather than finishing smoothly in a studio. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Domande e risposte

    "Il vecchio Johnnie" di Robert Henri utilizza forti contrasti o armonie delicate?

    La composizione cromatica di "Il vecchio Johnnie" di Robert Henri coniuga un Descrizione contrasto con una Tavolozza contrastante armonia.

    Che livello di saturazione hanno i colori di "Il vecchio Johnnie" di Robert Henri?

    La tavolozza di "Il vecchio Johnnie" presenta una saturazione Saturazione tenue.

    Chi ha creato "Il vecchio Johnnie" e in quale anno?

    "Il vecchio Johnnie" è stata creata da Robert Henri nel 1913.