Allen William Seaby: L'Arte tra Natura e Narrazione
Allen William Seaby è universalmente riconosciuto come un maestro della pittura ornitologica e dell'incisione, oltre che come illustre professore di belle arti presso l'Università di Reading. La sua eredità artistica si snoda attraverso una produzione poliedrica, che spazia dai volumi didattici per studenti a delicate opere illustrate per l'infanzia.Formatosi alla Reading School of Art sotto la guida di Frank Morley Fletcher, Seaby sviluppò una passione indelebile per la stampa xilografica a colori in stile giapponese. La sua attività editoriale, che toccava temi quali la storia e la tecnica dell'arte fino alla letteratura per l'infanzia, lo vide impegnato per molti anni nell'insegnamento universitario, dove raggiunse il prestigio di professore e capo dipartimento. Tra i suoi allievi più celebri figurano Kathleen Hale, creatrice del personaggio Orlando il gatto marmellata, e C.H. Chapman, destinato a ereditare il disegno di Billy Bunter.
Le sue illustrazioni rimangono impresse nella memoria dei bambini britannici del dopoguerra, grazie soprattutto agli acquerelli realizzati per due celebri volumi della collana Ladybird dedicati agli uccelli britannici di Brian Vesey-Fitzgerald: British Birds and Their Nests (1953) e il suo seguito del 1954.
È inoltre degno di nota che Allen W. Seaby fosse il nonno del rinomato illustratore naturalistico e incisore Robert Gillmor.
Seaby fu uno dei pionieri della narrativa dedicata ai pony per l'infanzia, come sottolineato da Alison Haymonds:
Negli anni '20, l'interesse per le razze autoctone di pony era in forte crescita e non esisteva devoto più fervente di Allen W. Seaby. Il professore scrisse una serie di libri sulle principali razze, iniziando con Skewbald: The New Forest Pony (1923), arricchito dalle sue stesse xilografie e acquerelli. Questi testi naturalistici aprirono la strada a innumereless storie simili a Black Beauty, tra cui spicca Moorland Mousie (1929) di Golden Gorse, illustrato dal grande artista sportivo Lionel Edwards.
Le sue opere dedicate ai pony, pubblicate tra il 1923 e il 1949, riflettono la tendenza del periodo interbellico di alternare finzione e saggistica. I suoi racconti descrivono spesso le vite dei pony autoctoni attraverso episodi che spaziano dalla nascita in alta quota o nelle brughiere fino alla vecchiaia, includendo momenti come il raduno o la vita nel circo. Ciò che distingue Seaby dai suoi contemporanei è la sua prospettiva da naturalista: egli non si limita a narrare l'addestramento dei pony come animali da monta per bambini, ma osserva con occhio scientifico il loro comportamento naturale. Come egli stesso scrisse nella prefazione di British Ponies: Running Wild and Ridden (1936):
Sebbene io sappia che sia un atteggiamento poco pratico ed economico, io stesso sono più interessato al pony nella sua brughiera nativa, incontrollato e libero di andare dove desidera.
Tra il 1923 e il 1948, Seaby scrisse e illustrò sei titoli di finzione ambientati negli habitat dei pony autoctoni. Skewbald: The New Forest Pony (1923) e Sons of Skewbald (1937) sono ambientati nella New Forest. Pubblicata per la prima volta nel 1928, Exmoor Lass raccoglie sei racconti che esplorano le vite di cinque razze britanniche: l'Exmoor, lo Shetland, il New Forest, il Dartmoor e il Welsh. Dinah: The Dartmoor Pony (1'35) è forse la sua opera più vicina alla classica formula narrativa: la protagonista, separata dalla madre alla nascita, trova rifugio in una fattoria dove viene curata da Dolly, una dodicenne, prima di trionfare in una giostra locale. In Sheltie: The Story of a Shetland Pony (1939), seguiamo il viaggio di un giovane proprietario di una scuola di equitazione che cerca di tornare verso sud dalle Highlands; infine, Mona: The Welsh Pony (1948) narra la vita di Mona dall'infanzia nelle brughiere fino alla maturità.
Oltre alla narrativa, Seaby pubblicò due opere non narrative: il voluminoso libro illustrato British Ponies: Running Wild and Ridden (1936) e il tascabile Our Ponies (1949). La sua curiosità intellettuale si estese anche alla storia, con libri per bambini che rivelano un profondo interesse per l'archeologia e il paesaggio. Omrig and Nerla (1934), ad esempio, è ambientato nell'Età del Bronzo e si apre con temi cari all'artista: il comportamento del branco, la sfida di uno stallone solitario e la nascita di un puledro.
Per gli studenti d'arte, Seaby produsse una serie sulla storia dell'arte e manuali tecnici sulla xilografia, disciplina per cui è più celebre. Recensendo il primo volume della sua serie, Art in the Life of Mankind (1928), Marguerite Wencelius notò una sintesi perfetta tra "sentimento idealistico e qualità scientifiche di oggettività, chiarezza e precisione" (1929). In questo equilibrio tra rigore e poesia, la sua stampa xilografica in stile giapponese di Stonehenge rimane un esempio straordinario della sua maestria.
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