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Elena Bellantoni

Brevi note biografiche

  • Art period: Contemporaneo
  • Born: 1975, Vibo Valentia, Italia
  • Works on APS: 1
  • Museums on APS:
    • Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Collezione Farnesina
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    • Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Collezione Farnesina
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Quiz d'arte

Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

Domanda 1:
Dove è nata Elena Bellantoni?
Domanda 2:
Qual è il suo principale interesse artistico?
Domanda 3:
Dove ha studiato il suo Master in Arti Visive?
Domanda 4:
Cos’è Platform Translation Group noto per fare?
Domanda 5:
Quale spazio artistico ha co-fondato Elena Bellantoni a Berlino?

Elena Bellantoni: Exploring Identity Through Performance and Visual Dialogue

Elena Bellantoni (Vibo Valentia, Italia – 1975) è un’artista italiana la cui opera approfondisce domande profonde sull'identità, l'alterità e il potere comunicativo del linguaggio – principalmente attraverso dinamiche relazionali e arte performativa. Nata a Vibo Valentia, ha affinato le sue sensibilità artistiche durante gli studi presso la Sapienza Università di Roma e successivamente perseguito dottorati post-graduate a Parigi e Londra, ottenendo un Master in Arti Visive dalla WCA Università delle Arti Londinesi nel 2007. Questo periodo formativo l’ha profondamente coinvolta nell'arte del corpo e nelle pratiche femministe, plasmando la sua visione artistica e informando la sua continua esplorazione dell'esperienza umana. La carriera artistica di Bellantoni è caratterizzata da un impegno per l'esperimento attraverso diversi mezzi – video, installazione, fotografia, scultura e disegno – dando sempre priorità a un elemento performativo che trascende semplicemente la rappresentazione visiva. Il suo approccio non si limita a catturare impressioni sensoriali; piuttosto cerca di impegnarsi attivamente con la materialità dell'arte stessa come strumento per l’indagine intellettuale ed emotiva. Questa dedizione alla spinta dei confini è evidente nei suoi progetti collaborativi, in particolare il Gruppo Platform stabilito nel 2007 e lo spazio artistico berlinese 91mQ inaugurato nel 2008, dimostrando un ruolo attivo nel panorama artistico contemporaneo. Inoltre, ha fondato Wunderbar Cultural Project nel 2015, consolidando l'impegno per la promozione del dialogo e della creatività. Le opere solitarie di Bellantoni evidenziano una costante preoccupazione tematica per esplorare le intersezioni tra fisicità e linguaggio – concetti che fungono da assi centrali delle sue iniziative artistiche. Presentazioni significative includono *Il Lupo e la Volpe: Lotta per il Potere* (2016), presentata presso Hale Yella goodbye / adios Viamoroni Spazioarte Bergamo; *Luci Alviani Space*, Pescara (2015); *Passo a Due*, Careof DOCVA, Milano (2014); e *Dunque siamo,* Fondazione Filiberto Menna al Museo Archeologico Nazionale di Salerno (2016). La partecipazione agli eventi artistici collettivi sottolinea ulteriormente il suo coinvolgimento in conversazioni artistiche più ampie – in particolare *Oltre i Confini. Italia Transnazionale* presso la British School a Roma (2016) e *Il Circolo Fotografico*, Accademia Americana di Roma (2015); *Capolavori dalla Collezione Farnesina,* Museo Contemporaneo Zagreb, Croazia (2015); e *Parole Passeggere,* MAXXI lascia MAXXI, presso Stazione Ferroviaria Ostiense Roma (2015). Tra i riconoscimenti per i contributi artistici di Bellantoni figurano il Premio Talento dalla Repubblica.it (2014), Primo Premio FestArte / Factory per il concorso I colori del Mondo (Museo Macro) (2013); e premio NGBK – Neu Gesellschaft für Bildende Kunst – progetto In Other Words (NGBK Berlino) (2012). Il suo lavoro è stato riconosciuto a livello internazionale, guadagnandole elogi da istituzioni quali Soma Residency Città del Messico (2016) e Careof Program di Residenza DOCVA Milano (2014), evidenziando l'importanza delle sue esplorazioni artistiche. È attualmente Professore di Fenomenologia del Corpo all’Accademia delle Arti Belle di Roma, continuando a ispirare e guidare giovani artisti. Uno dei progetti più ambiziosi di Bellantoni è *Sul Filo della Lana* (2018), premiato dalla IV edizione del Consiglio Italiano dell'Arte Contemporanea, che indaga sui luoghi delle rivolte per il pane e utilizza un’installazione video a quattro canali per esplorare temi di identità collettiva e resistenza. Questo progetto ha consolidato la sua reputazione come artista che affronta problemi sociali con rigore intellettuale e sensibilità artistica – testimonianza della sua instancabile dedizione all'utilizzo dell'arte come mezzo di riflessione critica e impegno trasformativo. Il suo lavoro *Ho Annegato il Mare* è stato selezionato nella sezione Collateral Events al Manifesta 12, rafforzando la sua partecipazione al dibattito artistico internazionale contemporaneo. L’opera di Bellantoni esemplifica una profonda comprensione di come la pratica artistica possa illuminare relazioni umane complesse e sfidare prospettive convenzionali sulla rappresentazione e sulla comunicazione.



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