Una vita tra inchiostro e colore
Herndon Davis è stato un poliedrico artista americano, capace di spaziare tra la pittura, il giornalismo e l'illustrazione. Nato a Wynnewood, in Oklahoma, si trasferì a Kansas City, nel Missouri, all'età di quattordici anni per dedicarsi allo studio dell'arte, mantenendosi attraverso diversi lavori umili. Il suo percorso artistico lo portò a Chicago, dove lavorò come apprendista incisore e artista commerciale, per poi proseguire verso Yale. Dopo il servizio nell'esercito e l'impegno nella redazione di mappe della Cina e del Giappone presso la National War College di Washington, D.C., si trasferì a New York per frequentare la National Academy of Design e la Art Students League di New York.
La sua carriera professionale si rivelò estremamente variegata, ricoprendo il ruolo di illustratore per importanti quotidiani a New York, Washington, D.C. e Denver. Nel 1936, il suo cammino lo condusse a Denver, dove collaborò con il The Denver Post e il Rocky Mountain News. Tra le sue importanti commissioni artistiche spiccano degli affreschi, come la scena che ritrae il personale dei giornali di Denver nella sala da gioco del Denver Press Club, e un murale realizzato per il La Caverna Hotel nella contea di Eddy, nel New Mexico.
Catturare lo spirito dell'Ovest
Davis acquisì notorietà per la sua capacità di immortalare personaggi illustri e luoghi iconici di Denver e dell' Ovest americano. I suoi ritratti includevano figure di rilievo come il governatore Ralph Lawrence Carr, l'attrice Katharine Hepburn, Madre Cabrini ed Emily Griffith. La sua mano ha saputo ritrarre anche la fattoria del dottor Frederick J. Bancroft e un ritratto di Josiah Gregg. La sua opera ha spesso documentato l'evoluzione dei paesaggi urbani, catturando edifici come il Tabor Grand Opera House, l'edificio Navarre e il Charpiot's Hotel nel loro mutare attraverso le diverse epoche.
Una delle sue opere più celebri, The Face on the Barroom Floor, fu dipinta presso il Teller House a Central City. Questo capolavoro, che ritrae sua moglie, trasse ispirazione dalla poesia The Face upon the Barroom Floor di Hugh Antoine d'Arcy. I suoi soggetti erano estremamente eterogenei, spaziando dalla nota Ella "Cattle Kate" Watson alle eleganti dimore di William Byers ed Ed Chase. Davis si dedicò inoltre alla creazione di acquerelli del bordello House of Mirrors e alla pittura di vari santos.