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Jacopo Strada

1507 - 1588

Brevi note biografiche

  • Died: 1588
  • Lifespan: 81 years
  • Top 3 works: Sketch for the Trappings of an Elephant
  • Born: 1507, Mantova, Italia
  • Nationality: Italia
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  • Art period: Rinascimento
  • Works on APS: 1
  • Museums on APS:
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  • Copyright status: Public domain
  • Top-ranked work: Sketch for the Trappings of an Elephant

Jacopo Strada fu un poliedrico cortigiano italiano del XVI secolo: pittore, architetto, orafo, inventore di macchine, numismatico, linguista, collezionista e mercante d'arte. Il suo ritratto ad opera di Tiziano ha reso la sua immagine immortale nel tempo.
Si ritiene che abbia ricevuto la sua prima formazione come orafo nelle botteghe mantovane di Giulio Romano; disegni del Palazzo del Te di Giulio, dei suoi interni affrescati e di quelli del Palazzo Ducale di Mantova, databili tra il 1567 e il 1568, sono attribuiti a Jacopo Strada, concepiti per la sua descrizione di tutta Italia. Tra il 1552 e il 1555 soggiornò a Lione e viaggiò a Roma al servizio di Papa Paolo III e del suo successore Marcello II; dopo la morte improvvisa di quest'ultimo, fece ritorno a nord. Dal 1556 in poi si stabilì a Vienna e dal 1576 servì come artista e architetto ufficiale di tre successivi imperatori del Sacro Romano Impero della dinastia Asburgo: Ferdinando I, Massimiliano II e Rodolfo II. Lavorò anche per Alberto V, duca di Baviera, per il quale ideò l'Antiquarium destinato a ospitare le antichità della Residenz di Monaco; le sculture romane che egli assemblò per il duca possono ancora essere ammirate nell'allestimento da lui concepito.
Fu inoltre amico e agente fidato del patrizio di Augusta, umanista e collezionista di libri, e consigliere dell'immensamente ricco Jakob Fugger (1516–1557), per il quale, dalla sua base a Mantova, ricercava opere d'arte in tutta Italia. Su incarico di Fugger, raccolse una vasta serie di stemmi della nobiltà italiana, riempiendo quindici volumi per la biblioteca del mercante. Una serie di disegni di monete antiche, realizzati da Strada per Fugger, è confluita nella collezione del duca Alberto ed è oggi conservata a Gotha.
Nel 1544 sposò la contessa Ottilia Schenk von Roßberg a Lione. Si trasferì a Norimberga nel 1546, dove ottenne la cittadinanza come orafo nel 1549. Nel 1556 si stabilì a Vienna, prendendo una dimora che esiste ancora oggi (in Bankgasse 12), mettendo le sue conoscenze antiquarie al servizio della corte asburgica e venendo premiato con la cura della camera tesoro imperiale (*Schatzkammer*). Lavorò come architetto per Ferdinando I durante i continui lavori di costruzione della Hofburg. Nel dicembre del 1566 viaggiò alla corte di Alberto a Monaco per supervisionare l'Antiquarium, pianificato in una sorta di competizione con Fugger, tornando a Vienna nel 1568. Per il castello di Bučovice, vicino Brünn, fornì i progetti all'architetto Jan Šember von Boskovic. Per lo Schloss Neugebäude, iniziato da zero come residenza di caccia da Massimiliano II nel 1568, non risultano architetti nei documenti superstiti, ma la sua avanzata integrazione con i giardini rende Strada il candidato più probabile; la sua costruzione, modificata da numerosi piccoli cambiamenti, terminò bruscamente con la morte dell'imperatore nel 1576.
Le circostanze legate alla realizzazione del ritratto di Tiziano mostrano Strada sotto una luce meno favorevole. Visitò Venezia nel 1567-68 per tentare di acquisire per Alberto la celebre collezione d'arte e antichità lasciata da Gabriele Vendramin (morto nel 1552, anch'egli ricordato principalmente come soggetto di un ritratto di Tiziano); ciò comportò la violazione delle clausole del testamento di Vendramin, e alla fine il tentativo fallì. Un altro accordo fu stretto con Tiziano mentre le trattative procedevano: Strada doveva autenticare per l'imperatore Massimiliano diverse copie di studio di opere che Tiziano aveva dipinto per Filippo II di Spagna, spacciandole per originali della mano del maestro stesso. In cambio, Tiziano avrebbe dipinto il ritratto di Strada e ricevuto una pelliccia da lui; forse proprio quella che sembra scivolare dalle sue spalle nel dipinto. La conoscenza di questo intrigo giunge da una lettera a Fugger scritta da Nicolò Stoppio, un mercante veneziano rivale di Strada al servizio di Fugger; egli afferma che Tiziano disprezzasse Strada, considerandolo un ciarlatano. Sebbene la brillante qualità del ritratto sia sempre stata riconosciuta, gli storici dell'arte concordano sul fatto che la rappresentazione di Strada non sia lusinghiera. La posa è tratta da un rilievo tombale del 1335 circa che Tiziano avrebbe conosciuto, dove un nobile offre a Dio la propria anima, rappresentata come un neonato nudo. Tuttavia, nel suo "costoso antro", Strada fa un'offerta molto diversa a un cliente: "maneggia una Venere, il cui gesto pudico è argutamente annullato dalla sua mano premuta sul seno. Come personaggio losco, presenta un chiaroscuro eccezionalmente pesante sul volto. Il suo coronamento, i suoi lavori di numismatica (un miscuglio di erudizione e sciocchezze) sono significativamente posti sopra la sua testa. La sua ambizione sociale è enfatizzata dalla tarda decisione di Tiziano di raddoppiare i nodi della sua catena."
Lasciò il servizio di Alberto intorno al 1570. Durante il periodo 1751–1754 compilò un catalogo della letteratura superstite dell'antichità e un lessico. Nel 1754 morì la moglie Ottilia. Alla fine dell'anno, il 27 dicembre, gli fu conferito lo status nobiliare. Demolì e ricostruì la sua dimora, che ospitava la sua biblioteca di 3.000 volumi e la sua Kunstkammer. Vi visse fino alla morte, come ospite onorato degli imperatori. Il suo Palais Strada rimase un eminente esempio di architettura tardo-rinascimentale nel vivace distretto di Vienna, finché non fu demolito nel 1875 durante la ricostruzione del Wiener Burgtheater.

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