Nicolás Lomas: Sculpting Tension Between Matter and Perception
Nato a Lima, in Perù, nel 1980, il percorso artistico di Nicolás Lomas è un’esplorazione affascinante del rapporto dinamico tra esperienza umana e mondo tangibile. La sua opera, attualmente situata a Bruxelles, Belgio, trascende qualsiasi categorizzazione semplice, manifestandosi come una potente fusione di arte installazionale, assemblaggio scultoreo e indagine concettuale. Lomas non si limita a creare oggetti; orchestra incontri – una provocazione deliberata progettata per smantellare percezioni consolidate e invitare lo spettatore in un dialogo con le tensioni intrinseche alla materia stessa.
Le prime influenze sono indubbiamente state radicate nella sua eredità peruviana, una terra ricca di storia archeologica e di narrative culturali stratificate. Tuttavia, il percorso di Lomas ha subito una svolta drammatica quando si è trasferito in Europa, dedicandosi a studi formali presso istituzioni prestigiose come l’Universidad de Barcelona e l’Hoger Instituut voor Schone Kunsten, Gent. Questo trasferimento ha segnato un momento cruciale, esponendolo alle tradizioni artistiche europee pur coltivando al contempo una visione indipendente – un desiderio di smantellare e riassemblare elementi familiari in composizioni inquietanti ma stranamente belle.
Il Linguaggio dell’Assemblaggio
Al centro della pratica artistica di Lomas risiede una maestria nell’assemblaggio. Non inizia con un concetto o un'immagine singola, ma piuttosto con una collezione di oggetti apparentemente disparati – oggetti quotidiani, materiali organici come ossa e nidi d’ape, frammenti di corallo e persino manufatti tecnologici abbandonati. Questi elementi vengono poi disposti meticolosamente, giustapposti e spesso trasformati, creando sculture che sfidano qualsiasi interpretazione facile. Come sottolinea Alejandro Alonso Diaz in *The Attraction of the Mountains*, “La materia esiste diversamente qui”, evidenziando la deliberata rottura di Lomas con le concezioni convenzionali dell’oggettività.
Il suo lavoro fa spesso riferimento all'estetica archeologica – l'esplorazione e la ricostruzione meticolosa delle civiltà passate – ma subverte questo approccio, infondendo alle sue assemblaggi una sensibilità contemporanea. Si appropria di tecnologie digitali, riferimenti linguistici e un fascino per l’ephemero, sfumando i confini temporali e mettendo in discussione la stabilità delle categorie artistiche tradizionali. L'interesse dell'artista per il “potenziale” – lo stato latente in cui un oggetto può essere qualsiasi cosa e perde la sua essenza, il suo significato, il suo valore – è evidente nella sua capacità di trasformare l’ordinario nell’eccezionale.
Influenze e Percorso Artistico
Lomas ha tratto ispirazione da una vasta gamma di fonti, tra cui le tradizioni artigianali peruviane, la scultura europea del XX secolo e il lavoro di artisti come Antoni Tàpies. La sua formazione a Barcellona gli ha permesso di approfondire la conoscenza delle tecniche pittoriche e scultoree, mentre i suoi studi a Gent lo hanno esposto alle tendenze dell’arte installazionale contemporanea. La sua pratica artistica si distingue per un approccio multidisciplinare che integra elementi di arte, scienza, tecnologia e cultura popolare.
Nel corso degli anni, Lomas ha sviluppato oltre trenta progetti solisti, tra cui mostre in musei come la Fundación Miró a Barcellona e il Design Museum, Ghent. Ha partecipato a numerose mostre collettive in Perù, Spagna, Canada e Belgio, tra gli altri. Nel 2010 è stato insignito del terzo premio al Pasaporte Para un Artista, Lima e nel 2017 ha ricevuto il Premio SOFAM per la Migliore Mostra Solitaria a Art on Paper, Bruxelles.
Riconoscimenti e Progetti Recenti
Il lavoro di Lomas è stato riconosciuto dalla critica internazionale, con mostre tenutesi in istituzioni prestigiose in tutto il mondo. Punti salienti includono mostre solitarie presso Stedelijk Museum voor Actuele Kunst (S.M.A.K.) a Ghent, FORMat ad Amsterdam e il Museo d’Arte Moderna di Varsavia. Le sue opere sono state esposte anche in mostre collettive come *Permafrost: Forms of disaster* al MO.CO, *An exhibition with works by... Witte De With*, e *The intention of things* al CAB Art Center. Ha ricevuto premi che riconoscono il suo approccio innovativo, tra cui il Premio SOFAM per la Migliore Mostra Solitaria a Art on Paper nel 2017.
Progetti recenti evidenziano una continua esplorazione di temi come la memoria, la decadenza e l’interazione tra l’uomo e la natura. Opere come *Fluid past*, *Transient data* e *Collective memory* affrontano direttamente le preoccupazioni contemporanee relative all’iperaccumulo di informazioni e alla natura mutevole della realtà. La sua prossima mostra a Meessen De Clercq, *Fluid minds*, promette di approfondire ulteriormente queste complesse relazioni.
Un Dialogo Persistente
L'arte di Nicolás Lomas non è semplicemente una presentazione di oggetti; è un’iniziativa di dialogo – una conversazione tra lo spettatore e l'opera stessa. Ci sfida a riconsiderare le nostre assunzioni sulla materia, la percezione e la natura stessa della realtà. Il suo approccio meticoloso, combinato con la sua volontà di abbracciare l'ambiguità e la rottura, consolida Lomas come una voce significativa nell’arte contemporanea, che spinge i confini e invita il pubblico a entrare in un mondo dove il familiare è costantemente trasformato.
Il suo progetto continuo che coinvolge la progettazione di un nuovo centro per la fisica a Graz, Austria, sottolinea ulteriormente il suo approccio interdisciplinare – una testimonianza della sua convinzione che l'indagine artistica possa illuminare concetti scientifici complessi. L’opera di Lomas continua ad evolversi, promettendo un’esperienza ricca e gratificante per chi è disposto a impegnarsi con le sue complessità stratificate.
