Oscar Bony

1941 - 2002

La vita e l'evoluzione artistica di Oscar Bony

Nato nella città di Posadas, nella provincia settentrionale di Misiones, Oscar Bony era il figlio di Emma Martinez, un'insegnante paraguaiana, e di Luciano Roman Bony, un argentino che lavorava come mandriano e sellaio. Il suo percorso artistico formale ebbe inizio sotto la guida di Lucas Braulio Areco e, all'età di 17 anni, iniziò a studiare pittura con un professore locale. La sua formazione lo portò alla Escuela Preparatoria de Bellas Artes a Buenos Aires nel 1959, e successivamente all'Instituto Torcuato di Tella. Nonostante gli studi con Demetrio Urruchua e Juan Carlos Castagnino, e il lavoro come assistente di Antonio Berni, Bony si considerò spesso un artista autodidatta. Le sue prime opere riflettevano una certa espressione del realismo prima di evolversi verso il movimento della nuova figurazione.

La sua produzione creativa fu estremamente diversificata, spaziando dalla pittura alle installazioni performative fino al video, prima di dedicarsi infine principalmente alla fotografia. Tra il 1967 e il 1973, prestò servizio come fotografo per un gruppo discografico in Argentina. La sua carriera fu segnata da importanti spostamenti, incluso un periodo a Milano a seguito del colpo di stato militare in Argentina nel 1976, prima del suo ritorno in Argentina dopo la fine della dittatura nel 1988.

Temi e opere significative

L'opera di Bony affrontò frequentemente temi come la violenza, il suicidio, la giustizia, l'esecuzione e la morte. Una delle sue installazioni più significative, La Familia Obrera (La classe operaia), fu realizzata nel 1968. Questa opera controversa vedeva una famiglia operaia seduta su un piedistallo per otto ore, mentre in sottofondo venivano riprodotti i suoni registrati della loro vita quotidiana. Un'altra opera degna di nota, 60 Metros Cuadrados y su Informacion (60 metri quadrati e la sua informazione), del 1967, utilizzava una rete metallica sul pavimento di una galleria per creare l'esperienza di essere tenuti prigionieri.

Negli ultimi anni, Bony si volse alla fotografia, in particolare con una serie intitolata Suicidios. Questa serie includeva opere come Fue, no Fue, Nunca Los Sabremos (È stato lui, non è stato lui, non lo sapremo mai) e Kriminal, che ritraeva un uomo ucciso da colpi di arma da fuoco su una scala. Trascorse i suoi ultimi anni lavorando sulla sua serie dedicata al suicidio, sebbene sia morto infine per una malattia intestinale.

Test di autovalutazione

Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

Domanda 1:
In quale città è nato Oscar Bony?
Domanda 2:
Per quale artista ha lavorato come assistente Oscar Bony?
Domanda 3:
Qual era il soggetto della controversa installazione del 1968 di Bony 'La Familia Obrera'?
Domanda 4:
In quale anno Bony si è trasferito a Milano?
Domanda 5:
Su quale mezzo si è concentrato principalmente Bony verso la fine della sua vita?

Domande e risposte

Per quale artista ha lavorato come assistente Oscar Bony?

Antonio Berni

Su quale mezzo si è concentrato principalmente Bony verso la fine della sua vita?

Fotografia

Quando è morto Oscar Bony?

2002

In quale città è nato Oscar Bony?

Posadas

Di dove è Oscar Bony?

Argentina

Le opere di Oscar Bony sono ancora protette da copyright?

Sì, le opere di questo artista sono ancora protette da copyright.

Quanti dipinti di Oscar Bony sono presenti su ArtsDot.com?

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Chi è Oscar Bony?

La vita e l'evoluzione artistica di Oscar Bony Nato nella città di Posadas, nella provincia settentrionale di Misiones, Oscar Bony era il figlio di Emma Martinez, un'insegnante paraguaiana, e di Luciano Roman Bony, un argentino che lavorava come mandriano e sellaio. Il suo percorso artistico formale ebbe inizio sotto la guida di Lucas Braulio Areco e, all'età di 17 anni, iniziò a studiare pittura con un professore locale. La sua formazione lo portò alla Escuela Preparatoria de Bellas Artes a Bue

Quando e dove è nato/a Oscar Bony?

1941, Posadas, Argentina

Qual era il soggetto della controversa installazione del 1968 di Bony 'La Familia Obrera'?

Una famiglia operaia seduta su un piedistallo