Patience Lovell Wright: Una Pioniera della Scultura Americana
Patience Lovell Wright (nata Lovell; 1725 – 23 marzo 1786) è stata una figura notevole nella storia dell'arte americana. È ampiamente riconosciuta come la prima scultrice nata in America, ottenendo fama durante l'era coloniale e oltre.
Primi Anni di Vita e Sfondo
Nata a Oyster Bay, New York, in una famiglia Quaker agricola nel 1725, la vita giovanile di Patience Lovell è stata caratterizzata da semplicità e da uno stile di vita vegetariano. La sua famiglia si trasferì a Bordentown, New Jersey, quando lei aveva quattro anni. Fin dalla tenera età, ha mostrato un talento innato per il modellare volti e figure, utilizzando inizialmente materiali facilmente reperibili come pasta di creta, impasto di pane e cera – un passatempo che avrebbe definito la sua carriera.
Matrimonio e Sviluppo Artistico Iniziale
All'età di 16 anni, Patience lasciò la casa dei suoi genitori e si trasferì a Filadelfia. Nel 1748, sposò Joseph Wright, un fabbricante di barili significativamente più anziano di lei. Mentre crescevano i loro figli, continuò a perfezionare le sue abilità scultoree come forma di divertimento ed espressione creativa.
Trasformazione dell'Hobby in Professione
La morte del marito nel 1769, mentre era incinta del suo quarto figlio, presentò a Patience la necessità di sostenere la sua famiglia. Riconoscendo il suo talento, si associò alla sorella Rachel Wells (anch’essa vedova) per trasformare il suo hobby in un'occupazione a tempo pieno. Insieme, hanno avviato un'attività che produceva busti e figure realistici in cera colorata – una forma d'arte popolare in quel periodo.
Successo nelle Americhe Coloniali
I lavori delle sorelle ottennero rapidamente popolarità, attirando l'attenzione per il loro realismo e i dettagli. Entro il 1770, avevano aperto un fiorente negozio di waxworks a New York City e iniziato a fare tournée con le loro opere a Filadelfia e Charleston. Testimonianze contemporanee, come quelle del medico Solomon Drowne, attestano la qualità impressionante delle loro creazioni.
Trasloco a Londra e Riconoscimento Internazionale
Un devastante incendio di giugno 1771 distrusse molte delle sculture di Patience Wright, spingendola a trasferirsi a Londra, in Inghilterra. Attraverso un collegamento con Jane Mecom, sorella di Benjamin Franklin, entrò nella società londinese e stabilì una nuova mostra di waxworks che presentava tavolozze storiche e figure celebri.
Commissioni Reali e Realizzazioni Artistiche
Patience Lovell Wright’s talento presto attirò l'attenzione reale. Ricevette un invito a scolpire il re Giorgio III, segnando un importante traguardo per un artista americano. Ciò portò a commissioni da parte di altri membri della monarchia e dell'aristocrazia britannica. Sebbene abbia creato almeno cinquanta-cinque opere nel corso della sua carriera, solo una scultura completa rimane esistente oggi: la figura del Lord Chatham (William Pitt).
Stile Artistico e Influenze
Lo stile di Wright era caratterizzato da un'eccezionale capacità di catturare le somiglianze in cera. I suoi ritratti erano a grandezza naturale o a busto, adornati con abiti veri e occhi di vetro, creando un effetto incredibilmente realistico. Spesso posava le sue figure all'interno di scene che raffiguravano le loro attività o i loro ruoli nella vita, aggiungendo profondità narrativa al suo lavoro.
Significato Storico
Patience Lovell Wright’s eredità si estende oltre i suoi risultati artistici. Come la prima scultrice nata in America, ha aperto la strada alle generazioni future di artisti e ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della scultura in America. Il suo successo sia nelle Americhe coloniali che a Londra dimostrò il potenziale per gli artisti americani di ottenere riconoscimento internazionale.
Realizzazioni Principali
- Prima scultrice nata in America riconosciuta
- Ha stabilito un'attività commerciale di waxworks di successo nelle Americhe coloniali
- Ha scolpito il re Giorgio III e altri membri della monarchia britannica
- Ha creato ritratti in cera realistici molto richiesti
