Portrait of Jasper Johns

List of the 62 Most Famous Paintings by Jasper Johns

Updated Ottobre 2026 · ranked by our popularity score (searches, visits and orders for each work) · 63 works by Jasper Johns in our catalogue

Riepilogo

The most widely known painting by Jasper Johns is Bandiera. The next entries are False Start (1959) and Termometro (1959). The catalogue documents 63 works by Jasper Johns; the 62 entries below are the best known, listed in rank order with date, holding museum and description.

nato nel 1930, Augusta Pop expressionism Most works: Art Institute of Chicago

Jasper Johns: the 10 principal paintings

1
Bandiera by Jasper Johns

Bandiera

Olio su tela

Un’Icona Rivoluzionaria dell’Arte Americana Il dipinto di Jasper Johns "Bandiera" (1954-55) è più che una semplice rappresentazione di un simbolo nazionale; è un'opera fondamentale che ha colmato il divario tra l'Espressionismo Astratto e la Pop Art, alterando radicalmente il corso dell’arte del XX secolo. Questo dipinto immediatamente riconoscibile ma profondamente anticonvenzionale sfida i visitatori a riconsiderare il loro rapporto con le immagini familiari e la natura stessa della rappresentazione. Deconstructing…

2
False Start (1959) by Jasper Johns

False Start

1959 · Olio su tela

"False Start", creato nel 1959 dall'acclamato artista americano Jasper Johns, è un vibrante e dinamico capolavoro dell'espressionismo astratto che cattura l'essenza della spontaneità ed emozione grezza. Questa affascinante opera d'arte è una testimonianza dell'approccio innovativo di Johns all'arte, colmando il divario tra l'Espressionismo Astratto e la Pop Art.

3
Termometro (1959) by Jasper Johns

Termometro

1959 · Olio su tela

La tela è bisecata verticalmente da un asse centrale che ospita un vero e proprio termometro meccanico funzionante. Questo dispositivo fisico divide la superficie in due pannelli paralleli di tela spaccata. Ai lati di questo strumento industriale, spessi strati di pittura a olio creano forme materiche simili a esplosioni stellari. La tavolozza cromatica è composta da toni primari e secondari, tra cui blu profondi, gialli brillanti, rossi audaci e accenti…

4
Bandiera Bianca (1955) by Jasper Johns

Bandiera Bianca

1955 · Olio su tela

Soggetto e Composizione Questa opera d'arte sorprendente presenta un’interpretazione minimalista ma ricca di texture della bandiera americana iconica, un simbolo profondamente radicato nell'identità nazionale. Realizzata prevalentemente in tonalità di bianco e avorio, essa distilla il motivo familiare in una forma sobria e contemplativa. La composizione è attentamente divisa in quattro sezioni principali, con stelle incise nel quadrante superiore a sinistra e strisce orizzontali nelle aree rimanenti. La superficie tattile invita…

5
Mappa by Jasper Johns

Mappa

Olio su tela

Jasper Johns’ “Map”: Un paesaggio di identità americana Jasper Johns' capolavoro del 1961, *Map*, è molto più che una rappresentazione dei confini geografici; è un’esplorazione profonda dell’identità americana, della memoria e dell’atto stesso della rappresentazione. Misurando ben 200 cm x 312,7 cm, questo dipinto su tela a grandezza monumentale attualmente si trova al Museum of Modern Art (MoMA) di New York City, catturando l'attenzione con la sua energia vibrante e…

6
Bersaglio (1961) by Jasper Johns

Bersaglio

1961 · Encausto · Art Institute of Chicago, Chicago

Una serie di cerchi concentrici occupa la tela quadrata, trascinando l'occhio verso un punto centrale. Anelli rossi, blu e gialli si espandono dal centro verso l'esterno, creando un bersaglio che domina lo spazio. Il colore poggia pesante sulla superficie, denso di encausto e olio. Ogni pennellata lascia una cresta fisica, una traccia tattile del pennello che scivola attraverso la cera calda. Questi strati creano micro-ombre su tutto il piano piatto.…

7
Cerchio dispositivo by Jasper Johns

Cerchio dispositivo

Encausto

Nel panorama del modernismo americano, poche opere catturano la transizione dall'emozione pura alla chiarezza calcolata con la stessa intensità di Device Circle di Jasper Johns, 1959. Questo capolavoro funge da profondo pilastro del movimento Pop Art, offrendo molto più della semplice rappresentazione di un quadrante d'orologio. Al primo sguardo, lo spettatore si trova di fronte a una suggestiva disposizione di cerchi concentrici che sembrano pulsare di un'energia silenziosa e ritmica.…

8
Targeta Verde by Jasper Johns

Targeta Verde

Acrilico su tela

“Green Target” di Jasper Johns, un’opera che trascende la semplice rappresentazione per immergersi nel cuore dell'interpretazione. Realizzata nel 1955, questa tela incarna l'essenza dell'Abstract Expressionismo americano, ma lo fa con una spinta innovativa e profondamente personale. Johns, un artista capace di trasformare oggetti quotidiani in portatori di significato, ci offre qui un’icona della cultura popolare – il bersaglio – elevata a simbolo di riflessione sulla percezione, la realtà e l'arte…

9
Danzatrici su un Piano by Jasper Johns

Danzatrici su un Piano

Acrilico su tela

“Dancers on a Plane” di Jasper Johns è molto più di una semplice composizione visivamente sorprendente; è un invito a entrare nel mondo complesso di uno degli artisti più influenti del XX secolo in America. Quest'opera di grande scala, dominata da una tavolozza vivace di rosso, bianco, blu, giallo e arancione, cattura immediatamente l'attenzione con i suoi quadrati densamente raggruppati – una tecnica che parla direttamente della fascinazione di Johns…

10
Bersaglio con calchi in gesso (1955) by Jasper Johns

Bersaglio con calchi in gesso

1955 · Encausto

Una convergenza di forma e memoria Il dipinto "Target with Plaster Casts" di Jasper Johns, realizzato nel 1955, si erge come una affascinante testimonianza del fermento artistico dell'America di metà secolo—un momento cruciale in cui l'Espressionismo Astratto si confrontava con la nascente influenza della Pop Art. Più di una semplice raffigurazione di un bersaglio e calchi in gesso, l'opera è un'intricata meditazione sulla rappresentazione, sulla memoria e sul coinvolgimento dell'artista…

Jasper Johns: entries 11 to 62

Jasper Johns: works by period

Pop Art

1958 · 3 works in this list

Principal subjects in the work of Jasper Johns

The four subjects most frequently represented among these works, each with its best-known example.

Jasper Johns: holding museums

The 6 museums that hold the most of the paintings on this page.

Museum City Works by Jasper Johns Paintings from this list
Art Institute of Chicago, ChicagoArt Institute of Chicago Chicago 4 Bersaglio, Cadavere e Specchio II, Figura
Bechtler Museum of Modern Art, CharlotteBechtler Museum of Modern Art Charlotte 4 Quattro Pannelli da Untitled C/D, Quattro Pannelli da Untitled B/D, Quattro Pannelli da Untitled D/D
Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera, MonacoCollezioni di Pittura dello Stato della Baviera Monaco 1 Arrivo/Partenza
Cleveland Museum of Art, ClevelandCleveland Museum of Art Cleveland 1 Usuyuki
Dallas Museum of Art, DallasDallas Museum of Art Dallas 1 Device
Whitney Museum of American Art, New YorkWhitney Museum of American Art New York 1 Bandiera sopra il Bianco con Collage

Jasper Johns: principal painting of each decade

Works per decade

Select a decade to display its principal painting.

Jasper Johns's paintings: reference questions

Which painting by Jasper Johns is the most widely known?Display the answer

Bandiera. The following entries are False Start (1959) and Termometro (1959).

Which ten paintings by Jasper Johns are the best known?Display the answer

Bandiera, False Start, Termometro, Bandiera Bianca, Mappa, Bersaglio, Cerchio dispositivo, Targeta Verde, Danzatrici su un Piano and Bersaglio con calchi in gesso. The list above records the date and holding museum of each.

How many works by Jasper Johns are documented?Display the answer

The catalogue records 63 works by Jasper Johns, dated between 1955 and 1982.

Which museums hold the best-known paintings of Jasper Johns?Display the answer

Principally in Art Institute of Chicago (Chicago), Bechtler Museum of Modern Art (Charlotte) and Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera (Monaco). The museum table above gives the full distribution.

In which period were Jasper Johns's best-known works painted?Display the answer

In 1950s: 9 of the 62 works listed on this page are dated to that period, including False Start.

Which are the earliest and latest dated works by Jasper Johns on this list?Display the answer

The earliest dated work listed here is Bandiera Bianca (1955); the latest is Pericolo Notturno (1982).

Which subjects recur most in the work of Jasper Johns?Display the answer

Simbolismo (16), Iconografia (13) and Forme geometriche (8), out of the 62 works listed on this page.

Which medium predominates in the work of Jasper Johns?Display the answer

Acrilico su tela, in 24 of the 62 works listed on this page.

With which art movement is Jasper Johns associated?Display the answer

Pop expressionism and Espressionismo astratto, as documented by the works on this page.

Which works by Jasper Johns are in the collection of the Art Institute of Chicago?Display the answer

Bersaglio, Cadavere e Specchio II and Figura are among the 4 works on this page in the collection of the Art Institute of Chicago, Chicago.

Jasper Johns: biographical notes

Infanzia, Famiglia e Formazione

Jasper Johns nacque il 15 maggio 1930 ad Augusta, in Georgia. Il matrimonio dei suoi genitori si concluse con un divorzio quando era ancora molto piccolo, portandolo a crescere nel South Carolina. Trascorse gran parte della sua infanzia ad Allendale, nel South Carolina, vivendo con i nonni paterni. Successivamente, trascorse del tempo con la madre e il patrigno a Columbia, per poi finire a vivere con la zia Gladys sulle rive del Lake Murray. Iniziò a disegnare già all'età di tre anni e, al tempo del liceo, era già profondamente concentrato sulla sua arte, arrivando infine a diplomarsi come il miglior studente della classe del 1947 presso la Edmunds High School di Sumter, nel South Carolina.

Il suo percorso di formazione formale ebbe inizio nel Sud. Frequentò l'Università della South Carolina a Columbia per tre semestri. Dopo aver lasciato l'università, si trasferì a New York City nel 1949. Lì, si iscrisse alla Parsons School of Design per proseguire i suoi studi. Durante questi anni formativi, svolse diversi lavori precari, tra cui quello di commesso in una libreria, prima che il suo cammino venisse interrotto dalla leva militare.

Servizio Militare e Ritorno a New York

La traiettoria dei suoi primi anni subì un'interruzione nel 1951, quando fu arruolato nell'esercito degli Stati Uniti durante la guerra di Corea. Questo periodo di servizio lo allontanò dalle scuole d'arte della East Coast, collocandolo in due contesti profondamente diversi. Trascorse del tempo presso la base di Fort Jackson, in South Carolina, prima di essere inviato a Sendai, in Giappone. Questi anni di dovere militare gli garantirono una necessaria distanza dalla vibrante scena artistica che aveva iniziato a esplorare a New York.

Nell'estate del 1953, il suo ritorno a New York City segnò l'inizio di una nuova fase. La metropoli si presentava come un luogo di transizione e lui trovò impiego presso la Marboro Books. Questo periodo lavorativo gli permise di reinserirsi gradualmente nell'ambiente urbano, muovendosi tra i diversi strati sociali e artistici della città. Fu proprio durante questi mesi successivi al congedo che iniziò a tessere quelle relazioni fondamentali che avrebbero definito la sua pratica artistica futura, lavorando fianco a fianco con altri creativi tra i loft e gli studi della città.

L'Emergenza di un Nuovo Linguaggio Visivo

Entro il 1954, si era già verificato un cambiamento profondo nel modo in cui gli oggetti venivano trattati sulla tela. Invece di seguire le tracce spontanee e gestuali che definivano l'epoca, si assistette un'inclinazione verso ciò che la mente già conosce. Questo significava l'impiego di simboli che non necessitavano di spiegazioni: bandiere, mappe, bersagli, lettere e numeri. Non si trattava di illustrazioni di eventi specifici, bensì di forme riconoscibili utilizzate per esplorare il modo in cui percepiamo il significato. L'opera divenne un modo per osservare l'atto stesso del vedere, utilizzando il familiare per interrogare la natura della rappresentazione.

Questo approccio contribuì a consolidarlo come figura centrale nello sviluppo dell'arte americana del dopoguerra. La sua prima mostra personale ebbe luogo nel 1958 presso la Leo Castelli Gallery, dove la presenza di questi simboli comuni incontrò per la prima volta un pubblico più vasto. I dipinti non cercavano di fuggire dal mondo attraverso l'astrazione; piuttosto, portavano il mondo all'interno dello studio attraverso questi motivi silenziosi e ripetitivi. Privando l'opera della necessità di una narrazione, l'attenzione si spostò sulla superficie e sul modo in cui un simbolo funzioni come un codice visivo.

Tecnica e Stile Artistico

La superficie di un dipinto di Jasper Johns appare spesso densa, quasi materica, carica di una stratificazione che invita al tatto. L'artista ha fatto un uso magistrale dell'encausto, una tecnica in cui il pigmento viene fuso con la cera calda per creare strati spessi e vibranti. Questo metodo conferisce all'opera una profondità fisica che risiede sulla tela, integrando talvolta collage e ritagli di giornale direttamente all'interno della cera stessa. Tali stratificazioni non suggeriscono un gesto rapido o impulsivo; al contrario, l'opera emana un senso di controllo consapevole. Ogni segno e ogni forma sembrano posati con un'intenzione precisa, distanziandosi dalle colature emotive e disordinate tipiche di altri stili del secondo dopoguerra. Jasper Johns ha preferito un approccio più calcolato e meditato alla costruzione dell'immagine.

Al di là della tela, la sua maestria si manifesta in molteplici forme. L'artista si muove con disinvoltura tra la texture pesante dell'encausto e la precisione incisiva delle tecniche di stampa. La sua pratica artistica abbraccia la litografia, la serigrafia, l'acquaforte e l'acquatinta, permettendogli di riproporre determinati motivi e simboli attraverso texture differenti. Spesso ha utilizzato gli stessi temi — numeri, lettere o mappe — per osservare come la loro percezione mutasse al variare del metodo di applicazione. L'essenza del suo lavoro risiede proprio in questo: nel modo in cui lo spettatore riconosce una forma e in come tale riconoscimento si trasforma quando la superficie si rivela stratificata o frammentata.

Opere Chiave e Immagini Iconiche

La sua produzione si focalizza spesso su elementi che la mente riconosce già istintivamente. Verso la metà degli anni Cinquanta, il dipinto Flag (1954–55) utilizzò un collage delle "Stars and Stripes", sovrapponendo ritagli di giornale al pigmento. Questo approccio trasformò un simbolo familiare in una superficie materica fatta di cera e carta. L'iconografia si evolse da questi grandi simboli piatti verso forme più concentrate. Seguì la serie dei bersagli, in cui il punto centrale veniva utilizzato per interrogare la percezione dello spettatore di fronte a una forma semplice. Un esempio emblematico è Target with Four Faces (1958), che colloca dei volti all'interno del campo rosso, evocando un senso di inquietudine attraverso la loro disposizione ripetitiva ed espressivamente neutra.

L'attenzione verso oggetti riconoscibili proseguì con vigore anche negli anni Sessanta. L'opera del 1961, Map, impiegò rappresentazioni frammentate degli Stati Uniti per esplorare i temi della geografia e dell'identità. Questo periodo segnò anche una transizione verso forme tridimensionali che imitavano gli oggetti di uso quotidiano. Nel 1960, fu prodotta la serie Painted Bronze (Beer Cans). Queste sculture, pur essendo fuse in bronzo, venivano dipinte per apparire esattamente come gli oggetti comuni che rappresentavano, sfumando il confine tra l'oggetto reale e la sua rappresentazione pittorica.

  • White Flag (1955)
  • Three Flags (1958)
  • False Start (1959)
  • Colored Alphabet (circa 1959)

Cerchia di Associati Influenti

Nei loft di Manhattan, l'aria era densa di idee condivise e del silenzioso attrito della prossimità. Jasper Johns viveva in appartamenti adiacenti a Robert Rauschenberg, un rapporto che fu sia romantico che artistico fino al 1961. Trascorrevano le giornate a progettare vetrine per negozi come Tiffany e Bonwit Teller, lavorando fianco a fianco per trasformare il banale in qualcosa di completamente diverso. Questa vicinanza significava che le loro opere erano in costante dialogo, un continuo scambio di pensieri ed esperimenti visivi che contribuì a definire una nuova direzione per l'arte americana.

La cerchia si estendeva fino ai domini del suono e del movimento. Jasper Johns era un caro amico del compositore John Cage e del coreografo Merce Cunningham. Questi legami portarono un tipo di ritmo differente al suo pensiero, uno profondamente radicato nell'avanguardia. Egli si muoveva in un panorama in cui i confini tra discipline diverse erano porosi, influenzato dal modo in cui Cage e Cunningham affrontavano la struttura e il caso. Persino le idee di Marcel Duchamp aleggiavano sullo sfondo, fornendo un quadro concettuale per mettere in discussione la natura stessa di ciò che un oggetto può rappresentare quando viene collocato all'interno di una cornice.

Eredità e Influenza Duratura

Il passaggio dai segni spontanei e gestuali dell'Espressionismo Astratto verso l'iconografia riconoscibile della Pop Art è avvenuto, in gran parte, proprio attraverso le sue mani. Prendendo elementi che la mente già conosce — bandiere, bersagli e numeri — e trattandoli come soggetti di indagine, Jasper Johns ha trasformato il modo in cui gli artisti si approcciano alla tela. Questo movimento verso l'ordinario ha spianato la strada alle opere di Andy Warhol e Roy Lichtenstein, che avrebbero successivamente sviluppato queste idee legate alla cultura di massa e al consumismo.

La sua presenza nel mondo dell'arte è stata segnata da un riconoscimento straordinario. Nel 1988 è stato insignito del Leone d'Oro alla Biennale di Venezia e, successivamente, nel 2011, ha ricevuto la Medaglia Presidenziale della Libertà. Questi onori riflettono una carriera interamente dedicata a interrogare la natura della rappresentazione e il modo in cui i simboli operano all'interno di una società in costante mutamento.

  • Flag (1954–55)
  • Target (1958)
  • Map (1961)
  • Perilous Night (1982)

Dove ammirare le sue opere oggi

Per immergersi nell'universo visivo di Jasper Johns e contemplare le sue tele e sculture dal vivo, il viaggio ideale conduce nel cuore pulsante di New York City. Il Museum of Modern Art custodisce diversi suoi capolavori, mentre il Whitney Museum of American Art e il Metropolitan Museum of Art conservano nelle loro prestigiose collezioni frammenti della sua evoluzione artistica. Queste istituzioni offrono una cronologia tangibile del suo percorso creativo, spaziando dai primi, materici esperimenti con l'encausto fino alle più tarde e sofisticate esplorazioni legate allo spazio dell'atelier.

Tuttavia, l'influenza di Jasper Johns trascende i confini degli Stati Uniti. A Londra, la Tate Modern ospita opere che riflettono il suo duraturo interesse per il modo in cui percepiamo i simboli familiari. Osservare questi oggetti in contesti così distanti tra loro permette di cogliere sfumature inedite, rivelando come il suo magistrale uso della texture e della ripetizione muti e si trasformi sotto diverse luci e atmosfere.

  • White Flag, 1955
  • Target, 1958
  • Map, 1961
  • Perilous Night, 1982
  • Dancers on a Plane, circa 1964

All 63 works by Jasper Johns →