Ask for the most famous painting in Museo Statale Puschkin and you will hear of Henri Matisse's Goldfish (1911) — then of Pablo Picasso's Ritratto di Ambroise Vollard (1910), Henri Matisse's Landscape viewed from a Window (1913), Vincent van Gogh's Il Vigneto Rosso (1888) and Paul Signac's Il Pioppo di Saint Tropez (1909).
Below, the 10 paintings of Museo Statale Puschkin that are most widely known — painted from 1876 to 1913 by 7 painters — with their date, medium and size.
Ranked list
The 10 most widely known paintings in Museo Statale Puschkin
For each entry: painter, date, medium, dimensions of the original, and an excerpt of the catalogue entry.
- Goldfish by Henri Matisse, 1911
- Ritratto di Ambroise Vollard by Pablo Picasso, 1910
- Landscape viewed from a Window by Henri Matisse, 1913
- Il Vigneto Rosso by Vincent van Gogh, 1888
- Il Pioppo di Saint Tropez by Paul Signac, 1909
- Sabartes by Pablo Picasso, 1901
- Head of a Woman by Pierre-Auguste Renoir, 1913
- Sei gelosa? by Paul Gauguin, 1892
- Mardi Gras by Paul Cézanne, 1888
- Nude Seated on a Sofa by Pierre-Auguste Renoir, 1876
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Henri Matisse (1869–1954)
1. Goldfish by Henri Matisse, 1911
1911Oil on canvas140 × 95 cmMuseo Statale Puschkin, Mosca
Il fulcro è un vibrante acquario pieno di vivaci pesciolini rossi, circondato da lussureggiante vegetazione e fiori colorati. L’opera è una testimonianza dell'approccio innovativo di Matisse al colore e alla forma, che sviluppò durante il suo periodo come leader del movimento Fauvista. "Pesciolini" fu creato durante un periodo riflessivo della carriera di Matisse, quando esplorò nuove configurazioni spaziali e incorporò elementi dai suoi viaggi in Marocco. Questo dipinto fa parte di una serie che include altre opere notevoli come “Pesciolini e Scultura” e “Studio con Pesciolini”, tutte le quali evidenziano l’abilità unica di Matisse di fondere colore, forma ed emozione.
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Pablo Picasso (1881–1973)
2. Ritratto di Ambroise Vollard by Pablo Picasso, 1910
1910Olio su tela92 × 65 cmMuseo Statale Puschkin, Mosca
Rappresentando il influente gallerista francese Ambroise Vollard, un sostenitore di artisti emergenti come Cézanne e, crucialmente, Picasso stesso, il dipinto trascende la semplice rappresentazione per diventare un’esplorazione intellettuale della forma, della percezione e della natura stessa del ritratto. Abbandonando radicalmente le convenzioni artistiche tradizionali, egli smembrata i tratti di Vollard in piani geometrici frammentati. Ambroise Vollard fu fondamentale per lanciare la carriera di Picasso, sebbene il loro rapporto non sia stato privo di tensioni. "Portrait of Ambroise Vollard" non è solo un'opera d'arte; è un manufatto storico che rappresenta un punto di svolta nella storia dell'arte.
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Henri Matisse (1869–1954)
3. Landscape viewed from a Window by Henri Matisse, 1913
1913Oil on canvas115 × 80 cmMuseo Statale Puschkin, Mosca
La composizione è abilmente centrata su un profondo telaio finestra blu, che funge da palcoscenico per due arrangiamenti floreali contrastanti. “Paesaggio Vista da una Finestra” è un esempio emblematico di Fauvismo – un movimento breve ma estremamente influente caratterizzato dal suo uso audace e non naturalistico del colore. Interessantemente, il figlio di Matisse, Pierre, divenne successivamente un rinomato gallerista a New York, consolidando ulteriormente l'eredità della famiglia nel mondo dell'arte. “Paesaggio Vista da una Finestra” non è solo un’acquisizione; è un investimento nella storia dell'arte, una testimonianza della potenza duratura del Fauvismo e una fonte di ispirazione quotidiana per gli anni a venire.
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Vincent van Gogh (1853–1890)
4. Il Vigneto Rosso by Vincent van Gogh, 1888
1888Oil on canvas75 × 93 cmMuseo Statale Puschkin, Mosca
“Il Vigneto Rosso” (1888) di Vincent van Gogh non è semplicemente un dipinto; è una finestra aperta sull'anima tormentata e profondamente sensibile di uno degli artisti più rivoluzionari della storia. Questo capolavoro, attualmente custodito al Museo Puschkin di Mosca, racchiude in sé la tensione tra il lavoro duro, la bellezza della natura e la lotta interiore dell’artista. La tela, realizzata a breve distanza da Arles in una giornata autunnale, cattura un momento fugace di luce e colore. L'opera fu acquistata da Anna Boch, sorella di Eugène Boch (un altro impressionista), e successivamente acquisita da Sergei Shchukin, prima di essere nazionalizzata dopo la Rivoluzione Russa e finire al Puschkin Museum.
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Paul Signac (1863–1935)
5. Il Pioppo di Saint Tropez by Paul Signac, 1909
1909Oil on canvas92 × 72 cmMuseo Statale Puschkin, Mosca
Il dipinto "L’Abete al Saint-Tropez" di Paul Signac cattura l'essenza della Costa Azzurra con i suoi colori vibranti e la pennellata dinamica. Il dipinto utilizza pennellate libere ed espressive e una tavolozza vivida per comunicare la bellezza della natura. La tecnica di Signac, influenzata da Georges Seurat, prevede l’accostamento di piccoli punti di colore puro per creare un effetto luminoso che dà vita alla scena. “L’Abete al Saint-Tropez” riflette il profondo legame di Signac con la costa mediterranea, una regione che ha ispirato molte delle sue opere.
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Pablo Picasso (1881–1973)
6. Sabartes by Pablo Picasso, 1901
1901Olio su tela82 × 66 cmMuseo Statale Puschkin, Mosca
L'opera raffigura una figura solitaria seduta a un tavolo, che tiene in mano un bicchiere di absinthe. La composizione è bilanciata con la figura posizionata leggermente a destra rispetto al centro, creando uno spazio a sinistra.
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Pierre-Auguste Renoir (1841–1919)
7. Head of a Woman by Pierre-Auguste Renoir, 1913
1913Oil on canvas56 × 46 cmMuseo Statale Puschkin, Mosca
Pierre-Auguste Renoir è considerato uno dei più grandi artisti del movimento impressionista, un periodo artistico che ha rivoluzionato la pittura occidentale con la sua attenzione alla luce naturale e ai colori vibranti. Tra le sue opere più celebri spicca Head of a Woman (1913), un affresco che cattura l'essenza della femminilità con una grazia senza pari e testimonia la maestria tecnica dell’artista. Head of a Woman raffigura una giovane donna vestita con un cappello ornato di fiori, simbolo di primavera e fertilità, che indossa un abito rosa chiaro.
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Paul Gauguin (1848–1903)
8. Sei gelosa? by Paul Gauguin, 1892
1892Oil on canvas66 × 89 cmMuseo Statale Puschkin, Mosca
La donna in alto porta una lei intorno al collo, un dettaglio che introduce un elemento botanico specifico ai soggetti umani. Sulla sinistra, una sedia è visibile vicino al bordo della cornice, mentre una pianta in vaso si staglia sullo sfondo, fornendo un elemento verticale di verde dietro le figure. La scena è resa con forme appiattite e contorni decisi, caratteristiche tipiche dello stile Sintetista. Questo dipinto appartiene al movimento Post-Impressionista, allontanandosi dagli studi sulla luce fugace dei decenni precedenti verso una rappresentazione più simbolica dell'emozione.
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Paul Cézanne (1839–1906)
9. Mardi Gras by Paul Cézanne, 1888
1888Oil on canvas102 × 81 cmMuseo Statale Puschkin, Mosca
La prima mostra individuale nella galleria Parigi Vollard nel 1895 attirò maggiore attenzione ai suoi dipinti. Nato il 19 gennaio 1839 ad Aix-en-Provence, Francia, fu considerato uno dei più importanti artisti francesi del suo tempo. Questo spirito innovativo ebbe un impatto duraturo sull'arte moderna, ispirando artisti come Pablo Picasso. È noto che Cézanne abbia affermato: “L’artista deve vedere il mondo come si vede veramente, con gli occhi della scienza.” Dopo aver studiato alla École Supérieure des Beaux-Arts di Parigi nel 1860, Cézanne iniziò a lavorare in modo indipendente e sviluppò un nuovo stile che rifiutava le regole accademiche tradizionali.
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Pierre-Auguste Renoir (1841–1919)
10. Nude Seated on a Sofa by Pierre-Auguste Renoir, 1876
1876Oil on canvas92 × 73 cmMuseo Statale Puschkin, Mosca
Il dipinto si inserisce in un periodo cruciale per l’Impressionismo, un movimento artistico che rifiutava le convenzioni accademiche del passato a favore di una rappresentazione più immediata e soggettiva della realtà. Se apprezzate l'estetica delicata e la ricerca della luce di Renoir, vi suggeriamo di esplorare altre opere impressioniste, come i paesaggi di Monet, le scene di vita quotidiana di Pissarro e i ritratti femminili di Degas. Le opere di Paul Gauguin, con i suoi colori intensi e simbolici, offrono un'altra prospettiva affascinante sull’Impressionismo.
Statistics
The holdings of Museo Statale Puschkin in this catalogue
347 paintings and works on paper, distribution by century
The list in figures
- 10 paintings, ranked by recognition, 7 painters, Pierre-Auguste Renoir – Henri Matisse.
- Painters by number of entries: Henri Matisse (2), Pablo Picasso (2), Pierre-Auguste Renoir (2).
- Pierre-Auguste Renoir's Nude Seated on a Sofa (1876) – Henri Matisse's Landscape viewed from a Window (1913).
- Henri Matisse's Goldfish (1911), 140 × 95 cm – Pierre-Auguste Renoir's Head of a Woman (1913), 56 × 46 cm.
- 347 recorded works of Museo Statale Puschkin: 347 paintings and works on paper by 184 artists, 1440–1931.
Painters by country of birth
Painters by number of works held at Museo Statale Puschkin
Comparison
Museo Statale Puschkin and Galleria Tretyakov
Museo Statale Puschkin
- Catalogued works
- 347
- Date range
- 1440 – 1931, most from the 19th century
- Most recognised paintings
- Goldfish, Ritratto di Ambroise Vollard, Landscape viewed from a Window
- Largest holdings by
- Paul Gauguin, Paul Cézanne, Claude Monet
Galleria Tretyakov
- Catalogued works
- 724
- Date range
- 1288 – 1964, most from the 19th century
- Most recognised paintings
- Composizione VII, Quadrato Nero, Ivan il Terribile e suo figlio Ivan il 16 novembre 1885
- Largest holdings by
- Il'ja Efimovič Repin, Ivan Ivanovič Šiškin, Konstantin Alekseevič Korovin
Frequently asked
Frequently asked questions on the paintings of Museo Statale Puschkin
Select a question to display the answer.
What is the best-known painting of Museo Statale Puschkin?
No. 1 in Museo Statale Puschkin is Henri Matisse's Goldfish (1911). Next come Pablo Picasso's Ritratto di Ambroise Vollard (1910), Henri Matisse's Landscape viewed from a Window (1913) and Vincent van Gogh's Il Vigneto Rosso (1888).
Which five paintings of Museo Statale Puschkin are the most famous?
In order: Goldfish by Henri Matisse, Ritratto di Ambroise Vollard by Pablo Picasso, Landscape viewed from a Window by Henri Matisse, Il Vigneto Rosso by Vincent van Gogh and Il Pioppo di Saint Tropez by Paul Signac.
What are 10 must-see paintings at Museo Statale Puschkin?
The ten best-known paintings of Museo Statale Puschkin are Goldfish (Henri Matisse), Ritratto di Ambroise Vollard (Pablo Picasso), Landscape viewed from a Window (Henri Matisse), Il Vigneto Rosso (Vincent van Gogh), Il Pioppo di Saint Tropez (Paul Signac), Sabartes (Pablo Picasso), Head of a Woman (Pierre-Auguste Renoir), Sei gelosa? (Paul Gauguin), Mardi Gras (Paul Cézanne) and Nude Seated on a Sofa (Pierre-Auguste Renoir).
Are there any Henri Matisse paintings in Museo Statale Puschkin?
Henri Matisse has 2 paintings in this ranking — Goldfish (No. 1) and Landscape viewed from a Window (No. 3) — and 9 records in our catalogue of Museo Statale Puschkin.
Which Pablo Picasso paintings hang in Museo Statale Puschkin?
Pablo Picasso has 2 paintings in this ranking — Ritratto di Ambroise Vollard (No. 2) and Sabartes (No. 6) — and 2 records in our catalogue of Museo Statale Puschkin.
Which Pierre-Auguste Renoir paintings hang in Museo Statale Puschkin?
Pierre-Auguste Renoir has 2 paintings in this ranking — Head of a Woman (No. 7) and Nude Seated on a Sofa (No. 10) — and 9 records in our catalogue of Museo Statale Puschkin.
What are the big 3 at Museo Statale Puschkin?
The highlights of Museo Statale Puschkin are the Primitivi italiani, the Maestri olandesi and the Arte impressionista, followed by the Arte post-impressionista and the Mosaici e icone bizantine.
Where is Museo Statale Puschkin?
In Mosca, Federazione Russa. Museo Statale Puschkin holds 347 works of our catalogue by 184 artists (1440–1931), among them the 10 paintings ranked here.
Museo Statale Puschkin or Galleria Tretyakov: which has the better paintings?
They cover different centuries. The 347 paintings of Museo Statale Puschkin in our catalogue are dated 1440 to 1931, most of them from the 19th century; the 715 of Galleria Tretyakov are dated 1288 to 1964. The best-known paintings of Galleria Tretyakov are Composizione VII, Quadrato Nero and Ivan il Terribile e suo figlio Ivan il 16 novembre 1885.
What is the oldest painting in Museo Statale Puschkin on this list?
The earliest is Pierre-Auguste Renoir's Nude Seated on a Sofa (1876) (1876); the latest, Henri Matisse's Landscape viewed from a Window (1913) (1913).
What is the largest painting in Museo Statale Puschkin on this list?
The biggest is Henri Matisse's Goldfish (1911) at 140 × 95 cm; the smallest, Pierre-Auguste Renoir's Head of a Woman (1913) at 56 × 46 cm.
How was this list of the paintings of Museo Statale Puschkin ranked?
The paintings of Museo Statale Puschkin in our catalogue are ranked by how widely each one is known: the number of Wikipedia language editions with an article on it (Wikidata sitelinks), its place in our catalogue's manual ranking and the visits its page receives. The same painting catalogued several times counts once; details, copies and studies are left out.
Institution
Museo Statale Puschkin, Mosca: history, building and collections
Museo Statale Puschkin (ГМИИ, Pushkin State Museum of Fine Arts, Pushkin Museum) — museo — in Mosca, Federazione Russa. Its collection counts circa 700.000 opere d'arte. Its highlights: Primitivi italiani, Maestri olandesi, Arte impressionista, Arte post-impressionista, Mosaici e icone bizantine. Our catalogue lists 347 of its paintings and works on paper, by 184 artists, dated 1440 to 1931.
Origini e Storia del Museo
Il Museo Statale Puschkin ha iniziato il suo viaggio nel 1912, fondato dal Professor Ivan Tsvetaev come un'estensione dell'Università di Mosca. Alle sue origini, l'istituzione portava un nome diverso, essendo conosciuta come Museo Alessandro III in onore dell'Imperatore Alessandro III. Questo primo periodo fu dedicato principalmente a offrire agli studenti un accesso diretto alla storia dell'arte attraverso molteplici percorsi, tra cui lo studio della statuaria antica. L'identità dell'istituzione ha attraversato diverse trasformazioni in risposta ai mutamenti del panorama politico della Federazione Russa. Nel 1932, il nome fu cambiato in Museo Statale di Belle Arti. Successivamente, nel 1937, per commemorare il centenario della morte di Alexander Pushkin, il museo fu ribattezzato in suo onore. Questa denominazione definitiva è rimasta immutata nel tempo, legando indissolubilmente l'istituzione alla storia letteraria della nazione, mentre continua a custodire la sua vastissima collezione.
L'Edificio e la sua Architettura Neoclassica
Situata in via Volkhonka, proprio di fronte alla Cattedrale di Cristo Salvatore, la struttura si impone con una presenza deliberata nel panorama di Mosca. Concepita dall'architetto Roman Klein, l'edificio segue uno stile neoclassico che cerca di incarnare il prestigio e la gravità della collezione che ospita. La sua forma evoca quella di un tempio classico, caratterizzata da una monumentale colonnata ionica che stabilisce un senso di ordine e permanenza. Il design riflette l'intento specifico di creare uno spazio che risulti al contempo antico e intellettualmente significativo. La costruzione di questo edificio ebbe inizio nel 1898 e proseguì fino al 1912. Sebbene Klein abbia fornito il concetto architettonico visionario, l'integrità strutturale dell'edificio fu garantita dall'ingegneria di Ivan Rerberg. Questa collaborazione tra visione architettonica e genio strutturale ha dato vita a un edificio che funge da estensione fisica della storia contenuta tra le sue mura. La qualità densa e lapidea della facciata neoclassica offre uno sfondo silenzioso e costante per l'arte che protegge.
Collezioni d'Arte Antica e Classica
Il museo custodisce circa 700.000 opere d'arte, che abbracciano una vastissima cronologia che ha inizio con i reperti dell'Antico Egitto e della Grecia. Questi pezzi originali convivono con una significativa collezione di calchi in scala reale e copie di capolavori di fama mondiale. Tali riproduzioni permettono uno studio approfondito delle forme e delle proporzioni tipiche delle tradizioni greca e romana, offrendo la presenza di questi calchi un contesto fisico essenziale per comprendere lo sviluppo dell'estetica classica. Oltre l'era classica, il patrimonio include mosaici bizantini e icone sacre. Queste opere fanno parte di un più ampio insieme di dipinti originali, sculture, disegni ed esempi di arte decorativa e applicata. La collezione comprende inoltre oggetti archeologici e naturalistici, che offrono un legame tangibile con la vita materiale delle civiltà passate. Ogni oggetto si manifesta come una presenza distinta e vibrante all'interno delle vaste e ricche collezioni del museo.
Arte Impressionista e Post-Impressionista
La collezione di arte francese del XIX e XX secolo custodita in queste sale è tra le più significative al di fuori della Francia. Essa offre un incontro profondo con la transizione verso l'esperienza soggettiva, un mondo in cui la luce e il colore prendono il sopravvento sulla forma oggettiva. La presenza di opere di Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir ed Edgar Degas permette un'osservazione diretta del movimento che ha ridefinito la percezione visiva. Questi dipinti non si limitano a rappresentare delle scene; essi catturano le qualità fugaci della luce nell'interagire con l'ambiente circostante. Oltre il movimento impressionista originario, il patrimonio si estende nel linguaggio espressivo del Post-Impressionismo. Il museo ospita opere significative di Vincent van Gogh e Paul Gauguin, insieme a capolavori di Henri Matisse e Pablo Picasso. L'inclusione di artisti come Dufrénoy amplia ulteriormente l'orizzonte di quest'epoca. Standoci di fronte, si percepisce l'evoluzione della pennellata e l'uso magistrale del colore per trasmettere profondità psicologica ed emozione pura.
Capolavori della Collezione
La presenza di determinate opere tra queste mura impone un tipo di attenzione quasi reverenziale. Ci si ritrova a contemplare il lavoro del 1634 di Rembrandt van Rijn, L'incredulità di San Tommaso, dove la tensione del momento è sospesa in una quiete densa e solenne. Poco distante, la luce muta, virando verso la pennellata espressiva di Vincent Willem Van Gogh. Il suo La vigna rossa [1888] offre un incontro profondo con il colore, in modo simile a La Vigne Rouge, un'opera celebre per essere l'unico dipinto venduto dall'artista durante la sua vita. La collezione attraversa l'evoluzione della percezione moderna con un peso storico imponente. Il Ritratto di Ambroise Vollard di Pablo Picasso, risalente al 1910, presenta un volto trasformato dai primi movimenti del XX secolo. Negli spazi dedicati all'Impressionismo, l'atmosfera cambia nuovamente: il Boulevard des Capucines di Claude Monet cattura il movimento di una città in costante mutamento, mentre Le danzatrici blu di Edgar Degas offre uno studio di forma e luce che rimane un pilastro fondamentale del patrimonio museale.
Acquisizioni e Restituzioni Fondamentali
Le fondamenta della collezione affondano le radici in una strategia deliberata di acquisizione di capolavori meticolosamente riprodotti dei Primitivi Italiani. Questi primi tesori, che includono opere di Giotto di Bondone, Piero della Francesca e Masaccio, avevano l'intento di introdurre il pubblico locale alle tecniche rivoluzionarie del Medioevo e del Rinascimento. Tale impegno primordiale ha gettato le basi per la profonda comprensione che il museo ha sviluppato nei confronti della storia dell'arte europea. L'ampiezza del patrimonio artistico si è espansa in modo significativo nel periodo successivo alla rivoluzione, quando migliaia di opere furono trasferite dalle collezioni dell'Ermitage di San Pietroburgo. Queste acquisizioni hanno affidato al museo una vasta gamma di espressioni dell'arte occidentale. La collezione custodisce inoltre preziosi tesori archeologici, tra cui l'oro sottratto all'antica città di Troia. Tali reperti sono giunti a far parte della collezione nel secondo dopoguerra, quando il museo divenne un deposito per diverse opere provenienti dalla Germania.
Mostre e Ricerca
Il museo mantiene un dialogo costante tra le sue collezioni permanenti e il pubblico attraverso esposizioni di eccezionale rilievo. Queste presentazioni illuminano spesso la profondità del patrimonio custodito, offrendo uno sguardo più intimo sulle opere che abitano le sue gallerie. In passato, iniziative come la mostra Mosca-Parigi hanno messo in luce i legami tra diverse tradizioni artistiche e le specifiche collezioni del museo. Oltre alle arti visive, l'istituzione funge da vero e proprio centro culturale ospitando il festival musicale "Notti di Dicembre" dedicato a Sviatoslav Richter, che infonde una dimensione sonora e spirituale differente nell'atmosfera del museo. Le attività di ricerca scientifica costituiscono il fondamento stesso della vita istituzionale del museo. Questo lavoro accademico sostiene la conservazione e la comprensione dell'estesa collezione, che spazia dalle civiltà antiche all'era moderna. Gli sforzi di ricerca si estendono allo studio dei molteplici tesori del museo, inclusi i reperti archeologici e la complessa storia del modo in cui le varie collezioni siano state assemblate nel tempo.
5 facts on record about Museo Statale Puschkin
- Chi è stato il fondatore del Museo Statale Puschkin?Ivan Tsvetaev
- In quale città si trova il Museo Statale Puschkin?Mosca
- Quale architetto ha progettato l'edificio del museo?Roman Klein
- La collezione del museo comprende una delle più grandi collezioni di quale movimento artistico al di fuori della Francia?Impressionismo
- Qual era il nome originale del museo?Museo Alexander III
See also
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Ranking method
The paintings of Museo Statale Puschkin recorded in this catalogue are ordered by recognition: the number of Wikipedia language editions with an article on the painting (Wikidata sitelinks), the editorial rank, and the page visits on WikiOO.org. Duplicate records of one painting are merged; details, copies and studies are excluded. Dates, dimensions and media are those recorded for each painting.
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