Self Portrait
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A Window Into the Soul: The Enigmatic Gaze of Odilon Redon
In the quiet depths of 1880, Odilon Redon captured more than just his own likeness; he captured the very essence of a searching consciousness. His Self Portrait stands as a profound exploration of inner life, inviting the viewer to step beyond the veil of the visible world into a realm of psychological depth. The painting presents a man of striking presence, characterized by a meticulously groomed beard and mustache, positioned with a quiet confidence beneath the brim of a hat. As he faces the observer directly, his expression carries a weight of seriousness—a subtle melancholy that suggests a mind deeply engaged in contemplation. This is not merely a record of physical features, but an intimate encounter with the artist's internal landscape.
The composition is masterfully balanced by a striking contrast between the formal and the ethereal. While Redon depicts himself in the structured attire of the era—a dark, somber suit complemented by a precise tie—the background offers a breathtaking departure from reality. A serene, diffused blue sky washes over the scene, casting a soft light that seems to emanate from within the subject himself. This juxtaposition between the heavy, grounded presence of the man and the weightless, infinite sky creates a tension that is quintessential to the Symbolist movement. It serves as a visual metaphor for the human condition: the struggle to find spiritual transcendence while anchored in the physical world.
Mastery of Technique and the Symbolist Vision
Redon’s approach in this work marks a significant departure from the rigid academic realism that dominated much of the 19th century. Having honed his skills through the intricate, shadow-heavy techniques of etching and lithography under masters like Gérôme and Bresdin, Redon brought a unique, velvety texture to his oil painting. He utilized subtle tonal gradations to achieve a sense of atmosphere that feels almost tactile, allowing light to bleed into shadow in a way that evokes the hazy quality of a dream. This mastery of sfumato-like transitions allows the figure to emerge from the background not as a separate entity, but as an integral part of the atmospheric whole.
Historically, this piece emerged during a period of profound societal shifts following the Franco-Prussian War. As the world grappled with the anxieties of modernity and the fleeting sensory focus of Impressionism, Redon sought something more permanent and universal. He turned toward Symbolism, a movement dedicated to tapping into myths, archetypes, and the subconscious. In this self-portrait, every element is laden with meaning: the dark hues of his clothing evoke the introspective "noirs" of his earlier career, while the hat serves as a symbol of the intellect, framing a gaze that pierches through the surface of things to touch the eternal.
An Inspiration for the Modern Collector
For the discerning collector or interior designer, a reproduction of Redon’s Self Portrait offers much more than mere decoration; it provides a focal point of intellectual and emotional gravity. The painting’s sophisticated palette—dominated by deep blacks, rich shadows, and the tranquil azure of the sky—allows it to integrate seamlessly into diverse high-end environments. Whether placed in a minimalist contemporary study or a classic, richly textured library, the work commands attention through its quiet intensity.
Owning such a piece is an invitation to daily reflection. It brings into a living space a sense of calm, scholarly dignity and a reminder of the beauty found in introspection. For those seeking to curate a collection that speaks to the depth of the human spirit, Redon’s ability to bridge the gap between the tangible and the dreamlike makes this portrait an incomparable treasure. It is a masterpiece of mood, a testament to the power of the unseen, and a timeless addition to any curated sanctuary.
Opere correlate
Biografia dell'artista
Primi Anni e Formazione
Odilon Redon (nato Bertrand-Jean Redon) nacque il 20 aprile 1840 a Bordeaux, in Aquitania, da una famiglia benestante. Il padre accumulò una fortuna nel commercio di schiavi in Louisiana negli anni '30 del XIX secolo. La madre, Marie Guérin, era una donna creola francese. Redon ricevette il soprannome "Odilon" dalla madre, Odile. Dimostrò un talento precoce per il disegno e a dieci anni vinse un premio di disegno a scuola. Iniziò gli studi formali di disegno all'età di quindici anni, ma su insistenza del padre si dedicò all'architettura. Non superando gli esami d'ammissione alla École des Beaux-Arts di Parigi, abbandonò i piani per una carriera da architetto, sebbene abbia brevemente studiato pittura sotto Jean-Léon Gérôme nel 1864. Tornò a Bordeaux e si dedicò alla scultura, perfezionando poi le sue abilità nell'incisione e nella litografia sotto la guida di Rodolphe Bresdin. Il suo percorso artistico fu interrotto nel 1870 quando venne arruolato nell’esercito durante la guerra franco-prussiana.L’Evoluzione Artistica e i "Noirs"
Al termine della guerra, Redon si trasferì a Parigi e riprese a lavorare principalmente con carboncino e litografia. Queste opere visionarie, realizzate in sfumature di nero, divennero note come i suoi “noirs”. Questi lavori presentano spesso figure enigmatiche e creature fantastiche che evocano un mondo onirico e simbolico. Il riconoscimento arrivò nel 1878 con "Spirito guardiano delle acque" e la pubblicazione del suo primo album di litografie, "Dans le Rêve", nel 1879. Un momento cruciale fu il 1884, quando i suoi disegni furono menzionati nel romanzo decadente “Contro Natura” (À rebours) di Joris-Karl Huysmans, che contribuì a diffondere la sua fama. Redon partecipò alle mostre degli Impressionisti nel 1886 e successivamente alle esposizioni di Les XX a Bruxelles.Pastelli, Olii e l'Influenza Orientale
Negli anni '90 del XIX secolo, Redon iniziò a sperimentare con pastelli e colori ad olio, abbandonando completamente lo stile dei "noirs" dopo il 1900. Sviluppò un profondo interesse per la religione e la cultura induista e buddista, che si riflettono sempre più nel suo lavoro. L'influenza del giapponismo è evidente in opere come La morte di Buddha (1899), Giacomo e l’angelo (1905) e "Vaso con guerriero giapponese" (1905). Nel 1899, il barone Robert de Domecy gli commissionò la creazione di 17 pannelli decorativi per la sala da pranzo del castello di Domecy-sur-le-Vault. Questi lavori segnarono una transizione dalla pittura ornamentale all'astrazione, caratterizzata da paesaggi indefiniti e colori tenui che richiamano le tradizionali paraventi giapponesi (byōbu).Riconoscimenti e Eredità
Nel 1903, Redon fu insignito della Legion d’Onore. La sua popolarità crebbe ulteriormente con la pubblicazione di un catalogo delle sue incisioni e litografie da parte di André Mellerio nel 1913, seguita da una mostra retrospettiva alla New York Armory Show. Odilon Redon è oggi considerato un precursore del Surrealismo per la sua esplorazione dell'inconscio e l’uso di immagini oniriche. La sua opera ha influenzato profondamente numerosi artisti successivi, consolidando il suo posto nella storia dell'arte come uno dei più importanti esponenti del Simbolismo francese. La sua capacità di evocare emozioni profonde attraverso immagini enigmatiche continua ad affascinare e ispirare gli appassionati d’arte in tutto il mondo.Riferimenti
- Pagina dell'artista Odilon Redon su WikiOO.org: https://WikiOO.org/@/odilon-redon
- Roland a Roncevaux di Odilon Redon: https://WikiOO.org/@@/8ewmpa-odilon-redon-roland-at-roncevaux
- Scopri il Musée d'Art et d'Histoire de Meudon, Francia su WikiOO.org: /it/art/show/art-d3aqck-it/
Odilon Redon
1840 - 1916 , Francia
Informazioni rapide
- Artisti Influenti:
- Rodolphe Bresdin
- Jean-Léon Gérôme
- Artisti Influenzati: ['Surrealismo']
- Data Di Nascita: 20 aprile 1840
- Luogo Di Nascita: Bordeaux, Francia
- Movimento Artistico: Simbolismo
- Nazionalità: Francese
- Nome Completo: Odilon Redon (Bertrand-Jean)
- Opere Notevoli:
- Spirito guardiano delle acque
- Dans le Rêve
- La morte di Buddha
- Giacomo e l'angelo
- Vaso con guerriero giapponese

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