Perceval
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Perceval
Giclée / Stampe d'arte
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$ 61
A Monument to Pastoral Paradox
In the realm of contemporary sculpture, few works command attention with such a unique blend of nostalgic charm and provocative depth as Sarah Lucas’s Perceval. At first glance, this life-size bronze masterpiece presents a scene of majestic stability; a powerful Clydesdale horse and its accompanying cart stand as a monumental tribute to the pastoral traditions of the British countryside. However, beneath its stately exterior lies a complex dialogue between the familiar and the subversive. Lucas, a prominent figure of the 1990s Young British Artists movement, masterfully utilizes the scale of this piece to transform what was once a humble china ornament—the kind found on mantelpieces decades ago—into an imposing public spectacle. The sculpture breathes life into the concept of "Englishness," offering a sense of stolid reliability that is simultaneously unthreatening and deeply layered with cultural meaning.
The technical execution of Perceval is a study in deliberate material contrast, making it an extraordinary subject for those who appreciate the interplay of textures in fine art. The horse itself is cast in bronze, featuring a rich, meticulously worked patina that captures the light and suggests both the strength of the beast and the smooth finish of traditional decorative arts. This polished elegance is intentionally disrupted by the presence of the cart, which houses two large, cast concrete marrows. These giant vegetables, rendered in rugged cement, introduce a gritty, contingent quality to the work. The juxtaposition of the refined bronze against the coarse, heavy concrete creates a tactile tension that prevents the piece from slipping into mere kitsch, instead elevating it to a sophisticated exploration of form and substance.
Symbolism and the Subversion of Tradition
To gaze upon Perceval is to engage with a series of visual puns and anatomical metaphors that are hallmarks of Lucas’s provocative style. While the title evokes the legendary Knight of King Arthur’s Round Table, suggesting themes of chivalry and mythic heroism, the sculpture’s content is far more grounded in the visceral realities of fertility and identity. The oversized marrows, positioned prominently within the cart, serve as potent, off-scale symbols of phallic fertility. Through this clever use of found-object aesthetics and sculptural exaggeration, Lucas deconstructs the boundaries between the domestic and the provocative. She invites the viewer to look past the "knick-knack" aesthetic to find a deeper commentary on gender, sexuality, and the way we memorialize the everyday.
For the discerning collector or interior designer, Perceval offers an unparalleled opportunity to introduce a conversation piece that transcends simple decoration. It is a work that possesses a democratic spirit—accessible and familiar enough to feel at home in a grand setting, yet intellectually stimulating enough to challenge the gaze of any observer. Whether placed as a focal point in a contemporary gallery or used to anchor a sophisticated architectural space, this reproduction captures the essence of Lucas’s ability to merge high art with popular culture. It remains a profound testament to the power of sculpture to evoke emotion, blending the nostalgic warmth of a bygone era with the bold, unapologetic energy of the modern age.
Opere correlate
Biografia dell'artista
Sarah Lucas: Una Voce Provocatoria nell'Arte Britannica
- Nata: Londra, Regno Unito (1962)
- Origine: WikiOO
- Status: Vivente
Primi Anni e Formazione
Sarah Lucas è un'artista inglese riconosciuta come una figura chiave della generazione di Young British Artists (YBAs) emersa negli anni '90. Il suo percorso artistico è iniziato in modo non convenzionale; ha lasciato la scuola a soli 16 anni. Tuttavia, successivamente ha intrapreso una formazione artistica formale presso diverse istituzioni: The Working Men's College (1982–83), London College of Printing (1983–84) e Goldsmiths College (1984–87). Si è laureata a Goldsmiths in Arte Figurativa nel 1987, gettando le basi per la sua distintiva pratica artistica.
Stile Artistico e Temi Chiave
L'opera di Lucas è caratterizzata dalla sua natura provocatoria, impiegando giochi di parole visivi, umorismo osceno e una vasta gamma di media tra cui fotografia, collage e oggetti trovati. Un tema ricorrente nel suo lavoro coinvolge l'uso di mobili come sostituti del corpo umano, spesso incorporando riferimenti genitali grezzi. Questo approccio sfida le rappresentazioni convenzionali del corpo ed esplora i temi della sessualità, del genere e dell'inglesità con un'onestà implacabile.
- Oggetti Trovati & Assemblaggio: Lucas incorpora frequentemente oggetti di uso quotidiano – meloni, arance, cetrioli, materassi, secchi – nei suoi assemblaggi, trasformandoli in forme suggestive che commentano il corpo umano.
- Fotografia & Autoritratti: I suoi autoritratti, come "Human Toilet Revisited" (1998), sono sorprendenti e spesso inquietanti, esplorando la vulnerabilità e sfidando le norme sociali.
- Cultura dei Tabloid & Immagini Pop: Lucas integra elementi della cultura dei tabloid e dell'immaginario popolare nel suo lavoro, sfumando i confini tra arte alta e cultura bassa.
- Umorismo e Ironia: Un senso pervasivo di umorismo e ironia permea la sua pratica artistica, permettendole di affrontare argomenti sensibili con un'arguzia disarmante.
Opere Principali ed Esposizioni
Nel corso della sua carriera, Lucas ha creato numerose opere d'impatto e partecipato a importanti esposizioni:
- Freeze (1988): Inclusione in questa mostra di gruppo seminale insieme ad altri YBA emergenti come Angus Fairhurst, Damien Hirst e Gary Hume.
- East Country Yard Show (1990): Co-organizzata con Henry Bond, che ha mostrato le sue prime esplorazioni artistiche.
- The Whole Joke & Penis Nailed to a Board (1992): Le sue prime mostre personali, che hanno stabilito il suo stile provocatorio.
- Au Naturel (1994): Un'opera di assemblaggio fondamentale che dimostra il suo uso di oggetti trovati e forme suggestive.
- Bitch (1995): Fusione della cultura dei tabloid con l'estetica del ready-made.
- The Fag Show (2000): Utilizzando i sigaretti come materiale, esplorando ulteriormente temi di dipendenza e autoritratti.
- Retrospectiva alla Whitechapel Gallery (2013): Una panoramica completa della sua carriera fino ad oggi.
- Scream Daddio (2015): Rappresentando la Gran Bretagna alla 56a Biennale di Venezia.
Influenze e Eredità
Il lavoro di Sarah Lucas trae ispirazione da una serie di fonti, tra cui i readymade di Marcel Duchamp e le artiste femministe come Judy Chicago, Hannah Wilke, Cindy Sherman e Rachel Whiteread. Sebbene spesso associata all'arte femminista a causa della sua esplorazione del corpo femminile e del voyeurismo, Lucas resiste attivamente a facili categorizzazioni, preferendo sfidare le convenzioni e sconvolgere le dinamiche di potere consolidate. Il suo sguardo audace e l'appropriazione di simboli maschili contribuiscono a un linguaggio artistico unico che mette in discussione le norme sociali e celebra le assurdità della vita quotidiana.
L'eredità di Lucas risiede nella sua capacità di provocare il pensiero e sfidare le percezioni attraverso l'umorismo, l'ironia e l'onestà implacabile. Rimane una figura significativa nell'arte britannica contemporanea, continuando a superare i confini e ispirando nuove generazioni di artisti.
Sarah Lucas
1962 - , Regno Unito
Informazioni rapide
- Artistic Movement Or Style: Young British Artists
- Artists Who Influenced This Artist:
- Marcel Duchamp
- Judy Chicago
- Hannah Wilke
- Cindy Sherman
- Rachel Whiteread
- Date Of Birth: 1962
- Full Name: Sarah Lucas
- Nationality: Inglese
- Notable Artworks:
- Eating a Banana
- Human Toilet Revisited
- Pauline Bunny
- Two Fried Eggs and Kebab
- Place Of Birth (City And Country): Londra, Regno Unito

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