Massimo Campigli

1895 - 1971

Massimo Campigli (1895–1971) è l'autore di Portrait of Maurilio Salvoni; questo record elenca 16 opere.

Scheda tecnica

  • Art period: Età Moderna
  • Died: 1971
  • Works on this site: 16
  • Nationality: Germania
  • Top 3 works:
    • Head of a Woman
    • Untitled (303)
    • Untitled (383)
  • Color intensity:
    • equilibrato
    • monocromatico
  • Also known as:
    • Max Ihlenfeldt
    • Max Ihlenfeld
    • Max Hilenfeld
    • Campigli

Primi Anni e Formazione

  • Nato: Max Ihlenfeld il 4 luglio 1895 a Berlino, Germania.
  • Trascorse gran parte della sua infanzia a Firenze, Italia, sviluppando un forte legame con la cultura italiana.
  • La sua famiglia si trasferì a Milano nel 1909, dove iniziò a lavorare per la rivista Letteratura.
  • A Milano, frequentò circoli artistici d'avanguardia e conobbe importanti futuristi come Umberto Boccioni e Carlo Carrà.
  • Pubblicò “Giornale + Strada – Parole in libertà” (“Journal + Road – Words in freedom”) sulla rivista futurista Lacerba nel 1914, dimostrando una precoce sperimentazione artistica.

La Prima Guerra Mondiale e il Periodo Parigino

  • Prestò servizio durante la Prima Guerra Mondiale e fu catturato, successivamente deportato in Ungheria come prigioniero di guerra dal 1916 al 1918.
  • Dopo la guerra, si trasferì a Parigi nel 1919 e lavorò come corrispondente estero per il quotidiano milanese Corriere della Sera.
  • A Parigi, iniziò la sua carriera di pittore, influenzato da artisti come Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Gino Severini e Filippo De Pisis.
  • Le frequenti visite al Museo del Louvre suscitarono un duraturo interesse per l'arte egizia antica, che ebbe un profondo impatto sul suo stile artistico.
  • I suoi primi lavori figurativi riflettevano le influenze di Pablo Picasso e Fernand Léger, incorporando disegni geometrici nelle figure umane ed elementi del Purismo.

Sviluppo Artistico e Influenze

  • Organizzò la sua prima mostra personale alla Galleria Bragaglia a Roma nel 1923.
  • Le sue figure evolsero verso una qualità monumentale, caratterizzata da pose stilizzate ed arti intrecciati che creavano una solidità scultorea.
  • Nel 1926 entrò a far parte del gruppo “Italiani di Parigi” insieme ad artisti come de Chirico, de Pisis, Renato Paresce, Savinio, Severini e Mario Tozzi.
  • Una visita al Museo Nazionale Etrusco di Roma nel 1928 influenzò profondamente il suo lavoro, portandolo ad adottare tonalità sobrie, forme schematiche e arcaismi ispirati all'arte etrusca.
  • Iniziò una nuova serie di opere raffiguranti donne impegnate in compiti domestici e lavori agricoli durante un viaggio in Romania con sua prima moglie, Magdalena Rădulescu. Queste composizioni erano asimmetriche, ieratiche e presentavano trame ruvide che ricordavano gli antichi affreschi.

Principali Realizzazioni e Vita Successiva

  • Raggiunse il riconoscimento internazionale attraverso mostre personali a New York, Parigi e Milano negli anni '30.
  • Firmò il Manifesto dell'Arte Murale di Mario Sironi nel 1933 e realizzò diverse commissioni murali su larga scala, tra cui opere per la Società delle Nazioni a Ginevra (1937), il Palazzo di Giustizia di Milano (1938) e l'Università degli Studi di Padova (1939-40).
  • Sposò la scultrice Giuditta Scalini nel 1939 dopo aver divorziato dalla sua prima moglie.
  • Dopo la Seconda Guerra Mondiale, divise il suo tempo tra Roma, Parigi e Saint-Tropez.
  • Continuò a esplorare nuove composizioni con figure femminili all'interno di complesse strutture architettoniche, culminando in tele astratte con segni colorati negli anni '60.
  • Una mostra retrospettiva dedicata alla sua opera fu tenuta al Palazzo Reale di Milano nel 1967.
  • Morì: per un attacco cardiaco il 31 maggio 1971 a Saint-Tropez, Francia.

Significato Storico ed Eredità

  • Massimo Campigli è riconosciuto come una figura importante dell'arte italiana del XX secolo, colmando il divario tra Futurismo e uno stile più classico e monumentale.
  • La sua opera riflette un fascino per le antiche civiltà, in particolare l'arte etrusca ed egizia, che ha plasmato il suo singolare vocabolario estetico.
  • I dipinti di Campigli spesso trasmettono un senso di serenità, atemporalità e contemplazione, risuonando con il desiderio del dopoguerra di ricostruzione e rinnovamento spirituale.
  • Il suo contributo alla pittura murale e ai progetti artistici pubblici dimostra il suo impegno a interagire con contesti culturali più ampi.
  • Resta un artista influente, la cui opera continua ad essere esposta nei principali musei e collezioni di tutto il mondo, consolidando il suo posto nella storia dell'arte.

Domande e risposte

Con quali altri nomi è noto Massimo Campigli?

Massimo Campigli è noto anche con i nomi Max Ihlenfeldt.

Dove e quando è nato Massimo Campigli?

Massimo Campigli è nato a Berlino nel 1895.

Di dove è Massimo Campigli?

Massimo Campigli è nato/a in Germania.

Dove posso vedere il profilo cromatico delle opere di Massimo Campigli?

Il Profilo Cromatico dell'Artista di Massimo Campigli è una pagina che presenta il profilo cromatico dell'intera produzione dell'artista.

Test di autovalutazione

Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

Domanda 1:
In quale città è nato Massimo Campigli?
Domanda 2:
Quale movimento artistico ha influenzato inizialmente Campigli?
Domanda 3:
Quale antica civiltà ha avuto un profondo impatto sullo stile artistico di Campigli?
Domanda 4:
Durante la Prima Guerra Mondiale, cosa accadde a Campigli?
Domanda 5:
Dopo la guerra, Campigli si trasferì a Parigi per lavorare come…?