Levon Alexander Boyadjian Inserisci un
emozioni non
una galleria d'arte.
Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
Levon Alexander Boyadjian
L'Ombra del Cairo Nel 1924, un bambino fugge dall'Impero Ottomano, parte di una famiglia in fuga dal genocidio armeno. Levon Alexander Boyadjian approda in Egitto, stabilendosi nel battito cosmopolita del Cairo. I suoi anni dell'adolescenza sono definiti da un'ossessione specifica: le cartoline di Hollywood. Questi piccoli, lucidi frammenti di un glamour lontano lo introducono a un mondo di drammatiche luci laterali e ombre profonde e
intenzionali. Osserva con attenzione come vengono posizionate le mani e come gli oggetti di scena riescano a creare un senso di teatro. Questa è la vera genesi del suo linguaggio visivo. Già nel 1940, decide di interrompere gli studi presso l'American University del Cairo per dedicarsi interamente alla fotografia. Il passaggio da studente ad apprendista inizia allo Studio Venus, sotto la guida di Arakel Artinian. Nel gennaio del 1941,…