Bartolomeo Bezzi

Bartolomeo Bezzi

Anno di nascita: 1851

Anno di morte: 1923

Biografia:

Bartolomeo Bezzi è stato un pittore italiano.
Il 6 febbraio 1851 nasce a Fucine d'Ossana in Val di Sole Bartolomeo Teofilo Ismaele Bezzi, figlio di Domenico Bezzi, geometra e grande appassionato d'arte, e Luigia Taraboi.Nel 1862 rimane orfano di padre. Lascia Fucine per cercare fortuna come venditore ambulante.
Dopo qualche anno, nel 1870, stanco di quel tipo di vita, grazie ai risparmi e all'aiuto di un cugino e dello zio don Ambrogio, prete a Pellizzano in Val di Sole, decide di iscriversi all'Accademia di Belle Arti di Brera.Qui diventa allievo di Giuseppe Bertini e nel corso degli studi si fa ben presto notare e, già nel secondo anno riesce ad ottenere menzioni e medaglie coi suoi lavori. In questi anni, inoltre, frequenta un gruppo di giovani artisti dallo spirito rinnovatore ed antiaccademico e partecipa attivamente ai dibattiti sull'impressionismo francese.
Nel 1876 ha la sua prima esposizione alla mostra collettiva annuale predisposta dall'accademia. Presenta Paesaggio e Impressione. L'anno seguente espone Al pozzo e Val Solandra.
Due anni più tardi, ottiene un riconoscimento grazie all'opera Valle di Rabbi che colpisce la commissione con i suoi colori che riescono a rendere più dolci e morbidi anche quegli aguzzi e scoscesi paesaggi alpini.
Nel 1879 è costretto ad abbandonare gli studi accademici a causa della sua cagionevole salute. Ma neppure la malattia gli impedisce di proseguire l'attività di artista riscuotendo un enorme successo, rincuorato dagli amici, estimatori, collezionisti e amanti dell'arte.
In questi anni apre un suo studio a Milano ma trascorre diversi giorni a Trento dove ritrae su una tela di vaste proporzioni la città.
Questa è anche una testimonianza di come Bartolomeo Bezzi rimane legato affettivamente al Trentino. Ricorrenti saranno le puntate sia nella città capoluogo, che in Val di Non e in Val di Sole.
A Torino è presente alla Quarta Esposizione Nazionale di Belle Arti con le opere Sul Tonale, Una via di Trento, La vigna, Una frana in Val d'Adige. Nel 1881 all'Esposizione Nazionale a Brera espone Il mio paesello, Ricordo dei bagni, nuovamente Sul Tonale e Confidenze.
A trentun anni, nel 1882, vince il suo primo importante premio a Milano: il premio Fumagalli.
Qualche mese dopo riceve 4.000 lire per l'opera Pescarenico, acquistata dal principe Ruspoli.
In questi anni vive tra Verona e Milano. Nel periodo veronese dipinge diverse opere legate al paesaggio e alcune di queste vengono esposte all'Esposizione di Belle Arti di Roma: Verona lungo l'Adige, Un mattino a Verona, Pescarenico, Mulini sull'Adige e Giornata d'Autunno. Qui riscontra un gran successo ma, tra tutti i suoi dipinti, quello che riceve maggiori attenzioni è: Mulino sull'Adige. L'opera Mulini a Verona viene acquistata dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna.
Nel 1884 a Torino, all'Esposizione Nazionale Italiana organizzata dalla Società Promotrice di Belle Arti, presenta Venezia, Campagna romana, Autunno, Ricordo di Roma, Tempo grigio a Venezia, Sera.
Alla mostra di Brera espone Bambocci, Sito alpestre e Acqua morta, acquistata dal conte Aldo Annoni di Milano. Poco tempo dopo diventa socio onorario dell'Accademia di Brera.
Espone Sulle rive dell'Adige, a Milano nel 1885 e l'anno successivo ad una mostra collettiva a Berlino ed infine a Venezia nel 1887 dove viene acquistato dal Re Umberto.
Nel 1886 partecipa alla mostra inaugurale della neonata Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano con A Chioggia, Mulini a Verona, Paesaggio, Betulle e con il bozzetto Pescarenico.
L'anno seguente espone sei opere alla Mostra Nazionale di Venezia: Riva di Trento, Studio, Mestizia, Sulle rive dell'Adige, Paesaggio e Bosco ceduo, quest'ultimo quadro, conosciuto come Bosco di betulle, nel 1890 verrà acquistato per 500 fiorini dal Municipio di Trento e posto nel Museo Storico della città.
Nel 1888 all'Esposizione di Parigi viene premiato per l'opera Sole cadente sul lago di Garda, che verrà successivamente acquistata dal Museo Revoltella di Trieste.
L'anno successivo, partecipa a una mostra a Roma con Venezia che dorme, Armonie della sera, Raggio di luna e Amori dell'aria. Partecipa per la prima volta all'Esposizione Universale di Parigi con Les bords d'un rivière.
Lo stesso anno viene nominato Cavaliere dell'Ordine di S. Michele di Baviera.
Si trasferisce a Venezia dove abita alle Fondamenta delle Zattere, quartiere al tempo frequentato da molti artisti, poeti e scrittori. Qui conosce pittori realisti e postmacchiaioli come Guglielmo Ciardi, Luigi Nono, Silvio Rota, Alessandro Milesi e Mario de Maria.
Proprio in questo periodo, influenzato dall'ambiente artistico veneziano e in particolar modo dalle opere di Giacomo Favretto, abbandona, seppur brevemente, la pittura paesaggistica per dedicarsi alla pittura di genere.
Un altro importante incontro è con l'artista Pietro Fragiacomo e con i suoi paesaggi lagunari dall'affascinante luminosità.

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