Artista: Francesco Clemente
Museo: Kochi-Muziris Biennale (Kochi, India)
Temi: Ricamo
Francesco Clemente è spesso descritto come un artista nomade. Le sue tele sono popolate da una serie di potenti immagini tratte dai suoi viaggi e dalle sue interazioni con le tradizioni artistiche, intellettuali e spirituali di tutto il mondo, in particolare l'India. Il legame indiano di Clemente risale agli anni '70, quando la sua ricerca di una “versione differente della contemporaneità” da quella dell’Occidente lo portò per la prima volta nel paese, in particolare a Chennai e alla sua società teosofica. Da allora, è tornato frequentemente, immergendosi nel pensiero mistico indiano e collaborando con una serie di artisti locali, dai miniaturisti ai pittori di cartellone. Clemente è venuto di età in mezzo alla lotta politica di 1960 Italia. Fu fortemente influenzato dagli artisti del movimento Arte Povera. Una delle figure chiave ora associate alla ‘ritorno alla figurazione’ nella pittura, le sue tele sono popolate da frammenti narrativi intimi e caricate di energia erotica e mitica. Pepper Tent (2014) è una parte degli esperimenti in corso dell'artista con la forma e la struttura di una tenda. Si tratta di una tenda coperta di dipinti realizzati da Clemente nel suo studio di Brooklyn che è stato assemblato in Rajasthan da tenda-maker indiani. Si trova qui un coro di immagini che vanno dalle stelle ai mais pepe, dai mari alti al campo energetico del corpo umano, la nave a vela e la figura di un navigatore in ritirata che scende il suo ancoraggio e riposa. Nella creazione di un'opera d'arte in grado di avvolgere lo spettatore, offrendo subito rifugio e rifugio, l'artista rende chiaro ciò che collega l'arte alla vita. La forma della tenda stessa è un simbolo del viaggio artistico di Clemente, definito dalla sua itinerante ricerca di ispirazione e di sé.
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