Artista: Giuseppe Enzo Palanti
Data: 1942
Museo: Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico (Milan, Italy)
Temi: Olio
Dante Tomasini, il primo dei tre fratelli, ha perso il padre all'età di 13 anni, alza le maniche e inizia a lavorare per tenere i suoi fratelli più piccoli, ma continuando i suoi studi nelle scuole notturne. Quando comincia a non essere più assediato da problemi economici, scoppia la guerra; parte e, al suo ritorno, tre anni dopo, deve partire da zero. Entra come manager in un'industria tessile che naviga in cattive acque, diventa il suo proprietario e non solo il guaritore ma lo rende anche competitivo a livello internazionale. Viaggia molto, soprattutto nelle neocolonie italiane, attratte dalla vita dei pionieri che conducono in questi territori i compatrioti che si sono trasferiti lì e dalle imprese vantaggiose che possono essere intraprese. Con sua moglie Graziosa Torriani è molto impegnata nel lavoro di beneficenza. In diverse occasioni la coppia dona cifre importanti e consistenti asset azionari per finanziare l'espansione dei padiglioni che diventeranno il sito delle cliniche universitarie, oltre all'acquisto, per distribuire gratuitamente ai poveri, 1 milione di dosi di penicillina. La commissione del ritratto di Tomasini, come quella della moglie, è affidata a Giuseppe Palanti ed entrambi sono offerti dalla coppia. L'artista esegue questo ritratto dal vivo, ripetendo, con il modo sobrio e piacevole che di solito fa, il profilo del ritratto a figura intera che, con un ambiente molto semplice, tende a evidenziare il carattere del personaggio e il suo status sociale. Il dipinto è il
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