Artista: Konoe Nobumoto, Konoe Nobusuke, Sanmyakuin
Data: 1609
Formato: 108 x 48 cm
Temi: Carta
Le pecore di inchiostro formano una figura in abiti e cappello cinesi. La figura è un “parola-painting” (moji-e); il cappello dell’uomo è il personaggio di “heaven” (ten 天), e la sua veste che per “deità” (shin o jin 神). Una delle molte versioni di una composizione associata al cortigiano, praticante Zen, e maestro calligrafo Konoe Nobutada, l'opera raffigura il poeta e studioso Sugawara no Michizane (845–903), che è venerato come Tenjin, la divinità Shinto della poesia e dell'apprendimento. Il monaco Zen Enni Ben’en (1202-1280) scrisse che Tenjin gli venne in un sogno e disse di voler studiare Zen. Enni gli disse di andare al suo vecchio insegnante in Cina, dove Tenjin attraversò miracolosamente il mare e studiò con il maestro. La poesia, dal kagura suona Tenjin, fa riferimento alle leggende dello spirito turbato di Michizane e del suo desiderio mentre in esilio per i fiori di prugne vicino alla sua casa: Ume arabo iyashiki shizu ga fuseya ni mo waga tachi yoran akuma shirizoke Anche in questa umile capanna, se la prugna è in fiore gli spiriti maligni che cercano di perseguitarmi saranno tenuti a bada.— Trans. John T. Carpenter
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