Marchese Carlo Andrea Ignazio Ginori – (Manifattura Ginori S.P.A.) Precedente Successivo


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Formato: 53 x 56 cm

Museo: Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze (Florence, Italy)

Temi: Porcellana

Stato di conservazione: biscuit sparando cranny, foro respiratorio sulla base e foro posteriore forse per essere appeso. Perno di supporto originale. Modellato da Gaspare BruschiCarlo Ginori è rappresentato con la sua parrucca e una grossa cravatta indossata su un abbigliamento fissato da una serie di bottoni; il busto è avvolto da un ampio mantello, sul quale appare il marchio dell'Ordine di Santo Stefano (Ordine di Malta) Questa porcellana è l'esempio più antico, tra (solo due noti) ritratti del fondatore (1); In questo primo esempio il colore della porcellana è bianco tendente ad un verde mite, una caratteristica della prima produzione. Questo vale per la grande cura dedicata alla modellazione e alla vivacità dell'espressione. Elementi come la cascata di ricci di parrucca o l'elegante movimento della cravatta aperta per rilevare un pulsante del vestito, anche la descrizione dettagliata delle imperfezioni facciali, suggeriscono di assegnare a Gaspare Bruschi, il leader attivo nella produzione di Doccia tra il 1737 e la morte nel 1780 (2), la modellazione di questo busto. Un attribuzione che trova conforto nelle critiche più recenti: Ginori Lisci (4) ricorda anche il nome del capo modellatore come autore di un busto di Carlo Ginori. Nell'altro documento sui busti di Carlo Ginori, quello contenuto nell'Inventario dè Modelli della manifattura, cita: Un busto di terra cotta ritratto di S.E. Il Sig.re Sen.re Carlo Ginori (6). I due busti noti presentano tutti la Croce di Cavaliere di Santo Stefano, onorano che Ginori riceva nel 1718 (7), e sono, ad eccezione di uno, simile in abbigliamento (variando il numero di bottoni e il trattamento della cravatta): ma se per lo più usano basi di porcellana bianca, una certa firma della produzione successiva, simile a quelle utilizzate per la famosa serie Cesari, in questa la base è realizzata in legno dorato con rilievo centrale. Antico e destinato dall'inizio al busto, è fatto di legno di pera, l'essenza che Doccia usava per fare le basi in legno di ebano (8). Resta da dire come la fisionomia utilizzata per questo ritratto si trova nei dipinti (il noto ritratto di Carlo Ginori attribuito a Vincenzo Meucci (9)) e nelle medaglie (10), e nella porcellana bianca di Doccia recentemente attribuita a Bruschi (11), leggermente più tardi per la diversa pasta bianca tendente al grigio. Notes1 Sono il busto della collezione Bruscoli pubblicato da Andreina d

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